Salerno futuro polo del pugilato

«L'unica cosa che manca alla nostra città è la programmazione. E' una delle cose fondamentali, ma purtroppo la lungimiranza è stata il nostro tallone d'Achille». Emilio Desiderio insegna pugilato presso la palestra Senatore, sita all'interno dello storico impianto cittadino Vestuti.

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Una stagione trionfale culminata con la promozione

«La squadra fu, così, pronta ad esordire nel campionato di Prima Categoria. La fusione con il Raito portò la società a giocare con avversari di primo piano, che conoscevano la categoria da più tempo e vantavano esperienza maggiore della nostra». Ancora emozionato Peppe Martino ricorda l'esordio del sodalizio: «La squadra iniziò un po' in sordina ma pian piano arrivarono i primi successi dell'undici di Martusciello».

Gianluca, il più giovane del suo Consiglio «C’è ancora molto da fare per i ragazzi»

Prima dentro il nuovo Consiglio comunale, poi, ad un riconteggio delle schede, il suo nome scomparve dall’assise cittadina uscita dalle urne nel 2016. Furono pochi, pochissimi, i voti che, di fatto, impedirono a Gianluca Memoli di essere rieletto dopo la prima esperienza - da giovanissimo - in aula consiliare, datata 2011-2016.

Castel Terracena e la bella Antonella

Tra il 1076 e il 1080, per volere del duca Roberto il Guiscardo e sua moglie Sichelgaita, sorse, a ridosso delle mura orientali di Salerno, il Castel Terracena. Lo scopo della costruzione era quello di rafforzare le difese della città e di fornire ai nuovi sovrani normanni un palazzo del potere diverso da quello longobardo.

La coscienza ambientale: bene ma non benissimo

Nei giorni scorsi la sedicenne Greta Thunberg è stata candidata al Nobel. Ha espresso un pensiero di una elementarità unica: non possiamo attendere di diventare grandi per difendere il pianeta, ormai non c’è più tempo; dobbiamo risvegliare le vostre coscienze e dovete muovervi voi adulti adesso. Il motivo è altrettanto semplice e ineccepibile: la Terra non l’abbiamo ereditata dai nostri padri, ma presa in prestito dai nostri figli. E abbiamo il dovere sacrosanto di restituirgliela in condizioni migliori di come l’abbiamo ricevuta.