Raganello in piena, escursionisti travolti. Il bilancio definitivo è di dieci vittime

COSENZA. Aggiornamento del 21 agosto. Sono dieci – 6 donne e 4 uomini – le vittime dell’ondata di piena del torrente Raganello a Civita, in Calabria, nel Parco nazionale del Pollino.

Inizialmente era stato recuperato il corpo di una ragazza, mentre altre 12 persone sono state portate in salvo. Operazioni di soccorso e di ricerca dei dispersi sono andate avanti per tutta la giornata di lunedì e fino a martedì mattina, al fine di accertarsi che non vi fossero ulteriori dispersi. Tra le vittime anche una guida, un giovane di 32 anni che fu tra i soccorritori che intervennero a Rigopiano quando, il 18 gennaio 2017, una valanga travolse un albergo, uccidendo 29 persone.

I feriti ricoverati sono 11, tra di loro anche una bambina, recuperata con l’elicottero dei Vigili del fuoco e trasportato, causa ipotermia, presso l’ospedale di Cosenza. Diverse, infatti, erano le persone che si trovavano nella zona del Raganello – che si snoda tra gole e canyon – per fare un’escursione e dedicarsi al rafting, prima di essere travolte dalle acque ingrossate a causa della pioggia.

Al lavoro, per portare in salvo i superstiti, cercare eventuali dispersi e recuperare i corpi, c’erano i caschi rossi, gli uomini della Protezione civile e gli esperti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’elicottero dei Vigili del fuoco arrivato in Calabria è partito dal comando provinciale di Salerno.

L’INCHIESTA. La procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, lesioni, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. L’intento è quello di capire se vi siano eventuali responsabilità per quanto accaduto al Raganello e soprattutto perché gli escursionisti si trovassero in quel punto nonostante le condizioni meteorologiche non favorevoli.

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