Michele Brigante: «Viadotto Gatto, problemi logistici e di viabilità»

di Brigida Vicinanza

«Sul viadotto Gatto è stato detto tutto, ma la vera domanda non è se cadrà o meno, ma se è funzionale o no». Sono queste le parole del presidente dell’Ordine degli ingegneri di Salerno, Michele Brigante, che da anni segue sul territorio salernitano le problematiche relative a ponti e viadotti.
Dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova, infatti, si è riaperto, a Salerno, il dibattito sulla sicurezza del viadotto Gatto e di altre infrastrutture:  «Non c’è bisogno di creare allarmi: lo stato delle cose lo conosciamo da tempo. Fui io, tanto tempo fa, a porre l’accento su alcuni problemi strutturali che riguardavano il viadotto ma non solo quello. Sul “Gatto” c’è un problema urbanistico e soprattutto di logistica – ha continuato Brigante – Ad esempio, anche il ponte in via Moscato, sotto al quale è stato creato un parcheggio, è un ponte datato. Sono strutture che hanno troppi anni e le manutenzioni vanno fatte con sapienza e soprattutto prima che accadano tragedie come quella di Genova. Stiamo perdendo, in ogni caso, il passo con i tempi: non c’è aggiornamento e nemmeno avanguardia e i nostri giovani vanno via. Ogni anno cadono sempre più ponti. Sta diventando un problema non solo strutturale ma anche culturale e sociale».
Infine il presidente dell’Ordine degli ingegneri nonché esperto strutturista, ha concluso: «Tutto questo “parlare dopo” non serve a nulla, bisogna aggiornarsi e prendere provvedimenti non sulle strutture già esistenti, ma crearne di nuove con strumentazioni e tecniche all’avanguardia». 

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