Via le fabbriche, entrano le pizzerie

di Andrea Pellegrino
Se in una zona industriale escono le aziende ed entrano le pizzerie, c’è qualcosa che non va. E se quel progetto politico che mirava al turismo non è decollato a discapito dell’industria, allora vuol dire che l’economia della città è in sofferenza. D’altronde, basta passeggiare per il Corso Vittorio Emanuele per accorgersi che i vecchi e storici commercianti hanno lasciato il passo alle catene d’abbigliamento. Ma questo è un altro argomento, che tratteremo poi. La nostra attenzione, questa settimana, è rivolta tutta alla zona industriale: un tempo sede di imprese ed aziende che hanno dato lavoro a migliaia di persone che, in molti casi, hanno chiuso i battenti dalla sera alla mattina, portando con sé anche una lunga scia di decessi per malattie professionali legate all’esposizione all’amianto. È il caso dell’ex Marzotto e dell’ex Ideal Standard, dove la lista di deceduti è tristemente lunga. Ma anche in questo caso, sono argomenti che approfondiremo successivamente.
Da anni assistiamo ad una zona industriale deserta, recentemente meta di nuove strutture di ristorazione nate in quei vecchi capannoni dove un tempo c’erano macchinari e maestranze e dove girava l’economia di una città. Poi il cambio di rotta nella visione politica ed amministrativa: un colpo d’accelerata (non riuscito del tutto) verso il turismo e un prepotente colpo di acceleratore verso l’edilizia. Con un risultato, ad oggi, visibile a tutti: l’assenza di grandi industrie, un turismo mordi e fuggi durante il periodo delle Luci d’Artista e un altro di passaggio nei mesi estivi e tante abitazioni costruite rimaste invendute e sfitte. 

Una ultima osservazione sulle Fonderie Pisano. Anche in questo caso non sarebbe meglio dislocarle in un’area appositamente realizzata per accogliere industrie? O, volendo ribadire un suggerimento, dove un tempo doveva sorgere il termovalorizzatore di Salerno e dove sono stati già pagati gli espropri dei terreni ai proprietari? Sempre che il problema delle Fonderie Pisano voglia essere realmente risolto.

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