Ai Di Leo la tutela del San Marzano Dop

CASTEL SAN GIORGIO. Una lunga e lontana tradizione quella della lavorazione del pomodoro a Castel San Giorgio. Non solo molte fabbriche di conserve alimentari: non lontano nel tempo tanti campi verdeggianti di filari dai quali pendevano i rossi pomodori dalla San Marzano ai pomodorini ciliegina. Pomodori che gli agricoltori consegnavano alle fabbriche locali.

Negli anni ’80 il boom: tante le fabbriche operanti (la Costantinopoli, la Caravella, la Di Leo Nobile, l’Annalisa, la C.P.C., la Calispa), tutte attive e tutte con un gran numero di lavoratori stagionali che ogni giorno varcavano i cancelli suddivisi per turni. Uno sciame di persone tra uomini, donne e studenti che aspettavano il periodo della lavorazione per racimolare danaro e sbarcare con più leggerezza economica il lunario.

Oggi di quell’indotto, restano attive solo due fabbriche, la Nobile e la Calispa, facenti entrambi capo a Nobile Di Leo, il quale ha continuato l’attività dell’industria conserviera avviata dal padre Mariano e raccolto le redini della Calispa appartenuta al suocero Attilio Avino, alla quale da poco è stata accorpata anche la Pecos, la cui sede legale e gli uffici, per una strana suddivisione territoriale, ricadono nel comune di Castel San Giorgio, mentre l’opificio ricade nel territorio di Mercato San Severino.

Ma Nobile Di Leo non si è fermato alla sola trasformazione del pomodoro in conserve alimentari: in effetti lo stesso ha iniziato già da diversi anni la produzione del pomodoro San Marzano, dop, produzione che viene effettuata stesso in loco, riprendendo un terreno che per anni era rimasto incolto. Tale attività produttiva ha fatto sì che, nel dicembre del 2004, il Ministero per le politiche agricole e forestali riconoscesse il Consorzio per la tutela del pomodoro San Marzano dop, che vigila sulla bontà del prodotto, lo tutela e lo valorizza, e la cui sede è ubicata in Castel San Giorgio.

Nobile Di Leo, in tali attività, è coadiuvato dal figlio Gianluigi, il quale nonostante la giovane età, all’interno dell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari e Vegetali, ricopre il ruolo di vice presidente della sezione giovani e parimenti anche quello della sezione Senior. Gli stabilimenti conservieri del gruppo Di Leo, l’asse portante dell’economia locale e fiore all’occhiello del comune di Castel San Giorgio, hanno permesso che questo piccolo lembo di terra cerniera tra la valle dell’Irno e l’agro Nocerino fosse riconosciuto in tutto il mondo, in quanto la produzione agro alimentare del gruppo “Di Leo Nobile Industria Conserve Alimentari” ha varcato non solo i confini terrestri, ma i suoi prodotti simbolo dell’autenticità locale sorvolano gli oceani dal Giappone alle Americhe non temendo imitazioni e contraffazioni di sorta.  

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