C’era una volta… una piccola scuola di musica

di Imma Battista*

La musica è fra i linguaggi che maggiormente contribuiscono a strutturare nell’individuo i valori più forti e profondi e con i quali egli costruisce una buona società.

I contenuti di queste affermazioni sono sostenuti dalla storia di piccole e grandi comunità che grazie alla musica hanno instaurato rapporti improntati alla solidarietà, al rispetto e alla crescita culturale.

Sono queste le motivazioni per cui nel 1818 una piccola scuola di musica, venne istituita, durante il regno borbonico, nella città di Salerno.
In questi duecento anni quella piccola scuola di musica ha mutato per tre volte il suo aspetto giuridico.

Sono lieto comunicare che con decreto Presidente della Repubblica in data 14 marzo 1980, su mia proposta, è stata disposta autonomia Conservatorio musica Salerno stop. Molti cordiali saluti.

E’ il telegramma inviato dall’allora Ministro Salvatore Valitutti ad Alfonso Menna che aveva seguito le sorti di quella scuola di musica e avendola a cuore l’aveva caparbiamente strappata all’indifferenza del San Pietro a Majella, la sede centrale di Napoli dalla quale originariamente dipendeva, chiedendone ostinatamente l’autonomia.

Un riconoscimento che il Conservatorio “Martucci” in questi quasi quarant’anni ha saputo valorizzare grazie all’impegno di Direttori e Presidenti che si sono avvicendati e che hanno portato l’Istituzione a livelli prestigiosi.

Oggi è una Istituzione di Alta Cultura, una delle realtà musicali fra le più significative all’interno dell’intero panorama nazionale ed europeo, perfettamente inserita nel programma riformatore del governo e in continua crescita negli ambiti della formazione della ricerca e della produzione musicale.

Vanta il più alto numero di studenti e docenti fra tutti i Conservatori della penisola, ha istituito Dipartimenti di: Jazz, “Nuove tecnologie e linguaggi musicali; Musica Pop Rock; e unici in Italia i Master di Neuromusicologia, e quello di Lingua e Canzone napoletana. Grazie alla qualità della docenza possiede un potenziale formativo altissimo documentato dai prestigiosi riconoscimenti raggiunti dagli studenti anche quando varcano i confini della nazione e dalla intensa attività di mobilità degli studenti stranieri che all’interno del progetto Erasmus scelgono il Martucci per approfondire la loro formazione musicale. Si avvale di “vivai” qualificati attraverso rapporti disciplinati da apposite convenzioni a norma di legge, che si formano presso scuole e accademie e Licei musicali distribuiti nell’ampio raggio della provincia di Salerno. Ha tessuto rapporti di collaborazione con Istituzioni scolastiche della città condividendo il progetto educativo e instaurato collaborazioni con le Istituzioni cittadine della Procura di Salerno, della Prefettura, della Curia e quelle artistiche come la Biennale d’arte Contemporanea e del Design. Ha stabilito partenariati con Le Università di Tor Vergata e di Fisciano. Ha creato decentramenti di alcuni corsi di laurea presso Vallo della Lucania e vanta il più alto numero di protocolli di intesa all’interno della Comunità Europea. 

Presente con le sue eccellenze musicali all’interno delle due ultime Giornate internazionali della Musica istituite dal Presidente della Camera, il Martucci è stato definito un “luogo di talenti ben coltivati”.

Negli ultimi anni, l’elevato numero di concerti, masterclass, eventi e spettacoli musicali prodotti dal Martucci e donati alla città e ai cittadini hanno creato una “corrispondenza” fra i musicisti e un pubblico sempre più appassionato, stabilendo legami con la storia e l’identità.

Quale altro progetto della città può vantare la medesima forza attrattiva, il medesimo profilo culturale?

*direttrice del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno

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