Salerno, città “di mare” e non “sul mare”

di Alfonso Mignone*

È oramai acclarato che il nostro porto commerciale, inserito con Decreto legislativo n. 169 del 2016 nell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale insieme agli scali di Napoli e Castellammare di Stabia e, con Delibera di Giunta Regionale n. 175 del 2018, tra le aree facenti parte della Zona Economica Speciale (Zes) della Campania, funga da infrastruttura economicamente rilevante e strategica del Mediterraneo, grazie alla posizione baricentrica che ricopre e la sua appetibilità riconosciuta da prestigiose compagnie di navigazione del settore Ro Ro/Pax e Crocieristico.

Occorre, però, salvaguardare e consolidare questo ruolo facendo “sistema” nel nuovo assetto governativo portuale, regionale e nazionale, in un Mediterraneo ancora al centro dei traffici marittimi, dopo il raddoppio del Canale di Suez e la Belt and Road Iniziative (Nuova via della Seta) promossa dalla Cina.

Salerno e i porti del Mezzogiorno, grazie alla secolare funzione di connessione tra i continenti europeo, africano ed asiatico, e alle opportunità offerte dalle Zes, debbono giocare ancora un ruolo di primo piano nello scacchiere dello shipping mondiale e non lasciarsi scappare questa occasione che, per l’ennesima volta, viene offerta dall’Est, così come accadde nel 1869 per l’apertura di Suez. Ma la storia marittima della città e il suo ruolo di crocevia dei traffici marittimi e terrestri di un’Europa che, dal Nord Africa al Levante, attraverso Bisanzio, percorreva la sua Via della seta marittima attraversando il “Mare Nostrum” spingendosi fino al Catai (la Cina di allora), affonda le radici nel Medioevo.

Nel 1260, come attesta una lapide incastonata nell’abside delle Crociate della Cattedrale di Salerno, Re Manfredi di Svevia, su suggerimento di un lungimirante Giovanni Da Procida, Maestro della Scuola Medica e uomo forte del Regno di Sicilia per la sua fedeltà a Federico II, per promuovere lo sviluppo dell’economia salernitana, fece ampliare il porto al fine di consolidare la vitalità mercantile di Salerno che già godeva del privilegio di una Fiera internazionale volta ad attirare i mercanti d’oltremare, i pellegrini devoti al Santo Patrono Matteo e ai dotti medici d’Oltralpe e dell’Oriente musulmano. La Fiera si teneva a maggio e settembre di ogni anno e, per consentire un vasto afflusso di mercanti, restava “franca”, ossia libera da dazi e altre imposizioni fiscali. La Fiera ieri le Zes oggi. La storia si ripete. Cogliamola.

Il porto visse alterne fortune, a causa degli eventi atmosferici e dell’oblio della politica, riuscendo a raggiungere elevate prestazioni solo di recente mentre la Fiera restava emporio principale del Mezzogiorno per ben sei secoli. Sarebbe ora di rievocare annualmente questo appuntamento per mantenere viva la memoria del nostro dinamismo mercantile e coniugarlo con un percorso fatto di fede, commercio, cultura e turismo.

Tra gli obiettivi del Propeller Club salernitano, associazione che da anni promuove l’economia del mare e la fusione della cultura ad esso legata, c’è anche quello di rinverdire questa tradizione ormai dimenticata ma patrimonio imprescindibile di una città di mare. Oggi come allora il porto rappresenta una scommessa vinta ed una infrastruttura vitale e strategica per l’economia della città nonostante i problemi di convivenza con il tessuto urbano e anacronistici tentativi di delocalizzazione sia sotto il profilo della crescita economica che per il profilo occupazionale. Nel tentativo (o nel sogno non del tutto irrealizzabile) di creare un “ponte” tra porto e città, tra la sua porta d’ accesso verso il Mondo ed il suo patrimonio storico e culturale, il Propeller Club Salerno ed il Rotary Club Salerno 1949 hanno voluto arricchire i festeggiamenti civili del Santo Patrono con un evento che si svolgerà in Stazione Marittima il 14 settembre con la commemorazione della storia del porto attraverso la collocazione della riproduzione della lapide fondativa, opera del maestro Raffaele Ronca, ed un convegno dedicato al ruolo del nostro porto dalla Fiera di San Matteo alle Zes.

Presidente – The International Propeller Club Port of Salerno

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