Rari Nantes, tradizione e futuro

di Matteo Maiorano

Una realtà sportiva che non ha bisogno di presentazioni. La Rari Nantes dal 1922 è tra le società che, nella pallanuoto, ha dato maggior lustro alla nostra città. A quella Salerno storicamente vicina alle sorti dei granata del pallone ma che guarda con occhi interessati quanto di buono stanno facendo vedere con il tempo i giallorossi di patron Gallozzi.

Di anno in anno la Rari Nantes migliora i propri risultati, sognando quella promozione da ormai qualche anno sempre più vicina. Lo sa bene Rocco Papa, che della società cura la comunicazione.

Una società che punta in alto ogni anno deve avere radici importanti…

«La tradizione e la capacità organizzativa sono i nostri punti di forza. Storicamente, il sodalizio ha rappresentato per la città di Salerno, fin da quando è stato fondato nel lontano 1922, un fiore all’occhiello della pallanuoto. A Salerno sono fioriti diversi campioni di livello europeo, nel nuoto e nella pallanuoto. Per venire ad un presente più prossimo, sotto la presidenza Gallozzi, alla Rari è stata conferita la stella al merito del Coni nel 2004 per i 50 anni di storia. Negli anni precedenti, non c’è un posto dov’è possibile ritrovare coppe o almanacchi. Non credo che ci siano trofei o altro risalenti all’epoca precedente l’avvento di Gallozzi.

La presidenza Gallozzi rappresenta uno spartiacque tra presente e passato…

«Gallozzi ha acquisito, nel 2000, una società che non navigava in buone acque, al fine di riportarla in auge, con alterne vicende nei primi anni e tra enormi sacrifici, anche economici. Ogni anno si cerca di migliorare i risultati della stagione precedente, in un percorso di crescita continua. Al presidente è stata conferita la stella al merito sportivo per  la sua attività di dirigente. Ci si muove tra mille difficoltà. Gli spazi acqua e le piscine si contano sulle dita di una mano e le società sono diverse».

Lo scorso anno cosa è mancato per il salto di categoria?

«L’emozione ci ha giocato un brutto scherzo: dopo aver vinto in trasferta la prima gara, abbiamo perso ai rigori quella casalinga. Gara-tre si è svolta a Genova e lì sono successe cose strane: a 40 secondi dal termine è stato fermato Gallozzi, figlio del patron, mentre andava in controfuga per un presunto fallo, inesistente a detta di molti addetti ai lavori. Sarebbe stata una ghiotta opportunità di pareggio, perché si sarebbe ritrovato a tu per tu per tu con il portiere. Gli arbitri hanno assegnato invece il controfallo e da lì è finita la nostra partita. È stata dura da digerire».

Le giovanili rappresentano il fiore all’occhiello della società di via Camillo Sorgente.

«Ci sono diversi atleti che sono partiti dalla Rari Nantes e che ora sono nel giro della nazionale. Cito, ad esempio, Vincenzo Dolce, che nel 2015 ha conquistato la Len Euro Cup nella finale tutta napoletana con l’Acquachiara. Gabriele Vassallo, portiere della nazionale oggi in forze al Circolo Canottieri Napoli. Abbiamo una cantera importante. Lo scorso anno la formazione Under 13 è stata vice-campione regionale. Under 15 e 17 sono arrivate alle fasi nazionali. L’Under 17 è risultata quarta in Italia, mentre come ripeto l’Under 20 è campione d’Italia della categoria B. Questo rappresenta il risultato più importante raggiunto a livello giovanile da una formazione salernitana».

Quali obiettivi si è posta la Rari per l’anno in corso?

«L’obiettivo, per quest’anno, è raggiungere nuovamente i play-off per centrare il salto di categoria. Sarà un girone ancora più difficile, dato che le concorrenti si sono rinforzate. Per quanto riguarda il settore giovanile vogliamo confermare quanto di buono fatto l’anno scorso. Dove e per quanto possibile, vogliamo diffondere la pratica di questo sport a livello cittadino; abbiamo molte iniziative improntate per questo obiettivo, per spostare l’attenzione almeno per un po’ dal pallone alla vasca. La piscina Nicodemi, gestita direttamente dalla Rari Nantes, realizza spesso iniziative come ad esempio la giornata “Porte aperte”, nella quale si invitano i ragazzi agli allenamenti. Altre iniziative sono allo studio per cercare di allargare la base. Abbiamo la fortuna di avere tecnici molto preparati. Nel nostro raggruppamento figurano sodalizi di assoluto rilievo. Ci sono squadre del napoletano, club siciliani molto quotati. Per non dimenticare le romane. Squadre attrezzate sia per tradizione che per mezzi contro cui la Rari ha giocato a testa altissima».

Rispondi