Passato il Santo, arrivano le Luci

di Andrea Pellegrino

Passato San Matteo, è tempo di Luci d’Artista. L’evento autunnale – natalizio, segna uno degli appuntamenti del calendario del salernitano doc. 

Prima c’è il Santo Patrono, con le sue innumerevoli polemiche, stile don Camillo e Peppone, poi ci sono le Luci, intervallate dal concerto di Capodanno. Così, passato il Santo arriva la festa.

In città alcune installazioni sono già visibili. Quest’anno tocca alla Blachere che ha vinto, in sede amministrativa, il braccio di ferro con la Iren, storica società torinese, che da qualche tempo è diventata anche socia della partecipata Salerno Energia, entrando, dunque, in città, nel mercato della distribuzione dell’energia elettrica. Ma per le Luci d’Artista in ballo c’è una bella somma.

Quasi 2 milioni e mezzo di euro, alcuni dei quali – da quando De Luca guida la Regione Campania – arrivano direttamente da Napoli che, a sua volta, li prende dai fondi che spedisce l’Unione Europea. Ebbene sì, i due milioni di euro circa (quattro miliardi del vecchio conio, per rendere l’idea) sono fondi europei, quelli che l’Ue manda a noi – regioni svantaggiate del Sud – per aumentare crescita, occupazione, sviluppo ed infrastrutture.

A Santa Lucia la via tecnica è stata trovata: inserire l’evento in un percorso culturale. Così tutti zitti, opposizioni comprese. Meglio naturalmente di quando i due milioni e rotti venivano affidati direttamente dall’amministrazione comunale. Senza gara, senza nulla. Fino ad accorgersi, poi, che un tale appalto necessitava di una maggiore concorrenza, così come impongono il mercato e le leggi, quando si tratta di soldi pubblici. Attendiamo, quest’anno, di vedere il prodotto della società francese.

Chissà se per questa edizione ci godremo o meno luci davvero d’artista e che, dunque, la spesa valga l’impresa. In attesa di conoscere – ormai dopo anni ed anni dall’avvio dell’iniziativa – quali siano i reali vantaggi per la città di Salerno, in termini di crescita, occupazione e sviluppo.

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