Asd Skydive, 5000 lanci annui presso la scuola salernitana

È uno dei riferimenti per campioni e amatori. È la scuola di paracadutismo di Pontecagnano, diretta da Gaetano Giella. Militare e amante dei voli, ha raccontato l’emozione del lancio e le cose da tenere a mente prima di iniziare a lanciarsi da 4mila metri. La struttura accoglie persone provenienti da ogni parte del mondo e già tanti sono gli eventi programmati per il mese di ottobre da poco iniziato.

Come nasce l’idea di realizzare una scuola di paracadutismo a Salerno? «Facevo il militare, ho sempre sognato di lanciarmi e provare l’emozione di stare sospeso in aria. È un’idea che parte dal lontano 1968. Restai affascinato dai lanci in acqua che si facevano sul lungomare a Salerno. Feci la mia prima esibizione sul lungomare Caracciolo a Napoli. Fu un’emozione fortissima. Nel ’71 abbiamo istituito la scuola a Pontecagnano».

Cosa consiglia a chi vuole cimentarsi nella disciplina?

«Bisogna frequentare sicuramente la scuola. Fare un corso che ti prepari sotto tutti i punti di vista. Bisogna capire come comportarsi in aria, la preparazione prima del lancio, c’è necessità di abituarsi a sentire il proprio corpo in un ambiente diverso. Man mano si impara ad essere padroni dell’aria. Siamo nati con i piedi per terra ma non sapevamo nuotare. E lo stesso senso che lega uomo e acqua vale per l’aria. Ogni lancio fa storia a sé. Devi essere pronto con la testa, perché non è semplice».

Cosa ha provato Gaetano Giella quando ho fatto il primo lancio?

«Facevo il militare: fu un’esperienza unica. Mi sembrava incredibile poter uscire fuori dall’aereo».

In che modo è cambiata la disciplina da allora?

«Sicuramente c’è una metodologia diversa. È cambiata in meglio. Adesso con il paracadute gestisci il corpo in aria, con tante persone vicine a te. Lo stesso paracadutismo si è diversificato, ci sono tantissimi rami e discipline: deriva, atmo e tante altre».

La scuola di Pontecagnano ha rappresentato l’inizio per diversi campioni di questo sport…

«In tantissimi hanno iniziato qui. Campioni, professionisti, amatori. Pontecagnano è un punto fondamentale per tutto il Mezzogiorno. Da noi vengono a provare atleti di tutto il mondo: cinesi, pakistani, indiani, australiani. L’ultimo venerdì di ottobre ci saranno dei sudamericani per promuovere un evento qui da noi. Verranno anche dei concorrenti del Grande Fratello Canada a fare un lancio, li aspettiamo nel prossimo fine settimana».

Ogni anno quanti amanti del circuito raccoglie la struttura?

«Tantissimi. Abbiamo superato i 5000 lanci annuali. Ci sono inoltre quelli che si preparano soltanto per i lanci, che svolgono la preparazione».

Consigli per chi vuole iniziare?

«Nel paracadutismo ci vuole molta applicazione e ci vuole cervello. Parliamo di gestire un corpo in caduta. Si può iniziare a tutte le età. Ho conosciuto un uomo che ha iniziato a 63 anni e oggi è quasi a 1000 lanci».

Quali sono i costi per chi vuole lanciarsi dal paracadute?

«Dipende sempre dal tipo di corso. Il paracadutismo base costa 1300 euro e comprende 7 lanci più la preparazione annessa. I primi 3 voli vengono fatti con 2 istruttori. Dal terzo in poi plani in compagnia di un singolo istruttore. Dal settimo, se sei andato bene, puoi avventurarti da solo. Si può volare a diverse altezze. Dai 4.200 metri hai un minuto di discesa libera e 4-5 minuti con il paracadute aperto. La quota per ogni lancio è poi di 27 euro. Sono costi con cui copriamo le spese per l’aereo, la benzina, le tasse».

Progetti per il futuro della struttura?

«Contiamo di migliorarci e di spostare la sede dall’aeroporto. Per fare un volo c’è molta attesa. Non ci fanno fare diversi lanci, il nostro aereo è sospeso in aria per diverso tempo e questo ha comunque le sue spese. Contiamo di distanziarci di almeno 8 chilometri. Puntiamo a fare una superficie nuova. Adesso siamo proprio all’interno del Salerno- Costa d’Amalfi».

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