La ceramica di Vietri patrimonio Unesco

di Andrea Pellegrino

Devo ammetterlo in premessa: c’è un po’ di personale e di orgoglio vietrese in questa notizia. La proposta di candidare la ceramica di Vietri sul Mare tra i beni del patrimonio Unesco è sicuramente una bella notizia. Non solo per la città della ceramica ma per l’intero territorio della provincia di Salerno.

L’arte vietrese, già da tempo, ha superato i confini nazionali ed il riconoscimento Unesco altro non potrà fare che valorizzare e sviluppare un prodotto che in parte traina l’economia di un territorio. Dopo la pizza, l’arte della ceramica ha tutti i requisiti per entrare nell’Olimpo dei grandi. E ben ha fatto il Consiglio regionale della Campania a sostenere, all’unanimità, la proposta avanzata dal consigliere regionale salernitano Enzo Maraio.

Una proposta che deve inorgoglire i figli di questa terra ma soprattutto le tante attività e le tante botteghe che vivono di questo e che, nel tempo, hanno portato il nome di Vietri sul Mare in giro per il mondo. Oggi il primo comune della Costiera Amalfitana è riconosciuto per la sua arte e la sua tradizione ma anche per l’innovazione che ha saputo dare alla creta e ai colori che hanno ispirato anche modelli di alta moda.

Ceramica come arredamento ma anche come stoviglieria. Non è difficile intravedere piatti e stoviglie marchiate Vietri sul Mare nelle diverse fiction che vanno in onda sui canali nazionali. Forme che hanno affascinato i Clinton che, dalla Casa Bianca in poi, hanno mangiato e sorseggiato in piatti e bicchieri di ceramica vietrese. Ma anche che hanno ispirato, in parte, Lucio Dalla, cliente storico della ceramica Solimene. Ma la lista è lunga e gli artisti che hanno lasciato il segno su questo territorio sono davvero tanti: a partire dal periodo tedesco fino ai giorni nostri. Da Soleri, che disegnò l’innovativa fabbrica Solimene, fino a Cargaleiro, a cui fu reso omaggio con uno dei primi musei dedicati ad un vivente.

Ma non basterebbero le colonne di questo giornale per citarli tutti e per omaggiarli come si deve. Il lavoro attento e prezioso di Enzo Biffi Gentili ha aperto le porte all’arte vietrese in campo internazionale ed oggi il professore è alle prese con l’organizzazione di una nuova tappa del prestigioso “Viaggio attraverso la ceramica”.

Non c’è strada, piazza, vicoletto o slargo che non parli di ceramica. Dalla panoramicissima Villa Comunale, quasi tutta rivestita, fino alla bellissima – ma poco valorizzata – via Crucis che segna le tappe con opere di straordinario valore, firmate dai più grandi di questo territorio. Forse un museo maggiormente accessibile e completo potrebbe impreziosire e valorizzare il prodotto artistico vietrese.

Così come Vietri sul Mare meriterebbe a pieno titolo una sede della scuola superiore d’arte dove formare giovani artisti che potrebbero respirare la tradizione e trovare ispirazione per nuove innovazioni. Proposte e idee che meritano di non essere sottovalutate. Così come merita di non essere sottovalutata la candidatura all’Unesco.

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