Evviva lo re!

di Alessandro Rizzo

Chissà perché quando una nazione è in crisi la prima cosa che accade è che “la forbice si allarga”. Quale forbice? Tutte! Quella tra povertà e ricchezza esattamente quanto quella tra cultura e ignoranza. Così accade che quello che è ancora (purtroppo) il leader occulto (neanche tanto) del partito di governo si consenta il lusso di salire su un palco ed esprimersi usando parallelismi inaccettabili e offensivi verso una categoria debole di persone: gli autistici.

Al di là della errata distinzione tra autistici e “Aspie” (persone affette da sindrome di Asperger), che ormai invece vengono fatti rientrare entrambi in rapporto di specie a genere nell’ampio spettro autistico, quel che è inaccettabile è l’accostamento che il comico ha fatto con la psicopatia. Sì, a me sono apparse fastidiosissime anche le espressioni scimmiottesche con cui li ha descritti, ma l’accostamento delle due patologie ad un disturbo deficitario dell’empatia e del rimorso qual è la psicopatia, questo è inaccettabile.

È lo specchio di un crollo verticale dei valori della solidarietà e del socialismo che affligge la società moderna e che si manifesta nelle espressioni di un signore che si è ritrovato da comico (quasi decaduto) ad aizzatore di masse, fino a divenire capo occulto di un governo. Per questo il pesce puzza dalla testa, perché mentre costui si esprime in questi termini e con questi toni, nessuno dei ministri del governo ne ha preso le distanze o ha formulato delle scuse, anche solo d’opportunità, per suo conto.

D’altronde, perché avrebbero dovuto farlo se alle espressioni di Grillo la folla urlante ha replicato con grasse quanto abominevoli risate? Questo siamo, questo meritiamo! Meritiamo che nella legge di bilancio 2019 il bonus sulla ricerca e sviluppo cali da 20 a 10 milioni di euro. La sbandierata lotta alle delocalizzazioni (stiamo riportando lavoro in Italia, dice Di Maio con riferimento al caso Whirlpool) prevede in realtà incentivi alla mobilità su base volontaria o per accompagnamento alla pensione ed il ricorso alla cassa integrazione straordinaria che il ministero del Lavoro concederà per il 2019 ed il 2020, superando i limiti imposti dal Jobs Act; in sostanza, ammortizzatori sociali a spese dei cittadini. Accade poi che il gasdotto Trans-Adriatico (Tap) si farà, nonostante la battaglia contraria fatta in campagna elettorale.

La verità è che forse i 5Stelle troveranno il giusto assetto solo quando si saranno liberati di Grillo e avranno provato a strutturarsi come un partito vero. Provo a trarre una conclusione: su alcuni temi il governo non sta facendo quel che aveva promesso ma sta facendo le uniche cose che può fare. La colpa quindi non è del governo ma di chi li ha votati. Non sta fallendo il governo, sta fallendo la democrazia. E quindi evviva lo re!

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