Da Villa Giusti a Compiègne: gli armistizi della Grande Guerra

di Ferdinando Giordano

Era il 24 maggio del 1915 quando le armate italiane entrarono in guerra contro l’impero Austro-Ungarico. Quarantuno mesi di lotte continue, tra battaglie vinte e perse. Una su tutte: Caporetto. Proprio dopo questa disfatta, il generale Luigi Cadorna rassegnò le dimissioni, lasciando il posto al generale napoletano Armando Diaz che diede una svolta decisiva agli esiti della guerra.

I primi giorni di novembre 1918 segnarono la fine del secolare impero degli Asburgo e l’avanzata del Regio Esercito Italiano. Il tutto ebbe inizio dal superamento del Tagliamento il giorno 2. Ventiquattro ore dopo, il colonnello austriaco Karl Schneller, uno dei rappresentanti della delegazione austriaca a Villa Giusti, tentava di passare il fronte nella notte ma fu ostacolato varie volte dalle truppe italiane che, nello stesso istante, raggiunsero e liberarono Trento. Dopo questo atto il generale Viktor Weber von Webenau accettò le condizioni dell’armistizio che furono firmate alle 15:20, proprio nella villa del conte Giusti (foto in alto a destra).

Le ostilità per terra, per mare e per aria, su tutti i fronti dell’Austria-Ungheria, sono state sospese alle ore 15:00 di oggi, 4 novembre: così diramava la notizia il genereale Diaz nel suo bollettino diffuso quel giorno alle ore 16:00. Ad armistizio siglato, le armate italiane continuarono l’avanzata verso la parte settentrionale. Nel giro di pochi giorni vennero occupate: parte del Trentino, l’attuale Alto Adige, il Friuli, Trieste e altre città costiere (oggi croate). L’Impero tedesco si ritrovò a dover fronteggiare i nemici su vari fronti.

Già il 10 novembre l’Agenzia Stefani diramava la notizia che, due giorni prima, i delegati tedeschi si erano presentati al quartier generale del Maresciallo di Francia Ferdinand Foch a chiedere e formalizzare l’armistizio che fu, però, rifiutato. La richiesta della resa portò l’Imperatore Gugliemo II ad abdicare causando una forte crisi in Germania. La fine della prima guerra mondiale avvenne il giorno undici (ore 6:00) con l’armistizio tra l’ormai ex impero teutonico e “l’Intesa”.

Il tutto venne notificato all’interno di un vagone ferroviario nella foresta di Compiègne (nella foto sopra). Il Comando Supremo italiano, con il suo Bollettino di guerra n. 1276 del giorno 11 novembre 1918, comunicò: In seguito alla firma dell’armistizio con la Germania le operazioni di guerra sono state sospese su tutte le fronti alle ore 11 di oggi 11 Novembre. La guerra era davvero finita.

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