Fondazione Scifo in campo per aiutare i bimbi affetti da malattie rare

«La malattia mi ha impedito di realizzare il mio sogno più grande: quello di avere figli». Nasce da qui la “Fondazione Scifo”, con l’unico obiettivo di aiutare i bambini affetti da malattie rare.

«Ho voluto aiutare i bambini perché sono la cosa più grave che mi è stata tolta dalla mia malattia. La malattia mi ha tolto la consapevolezza e la possibilità di avere un figlio; ero fidanzato da 10 anni e in procinto di sposarmi ma dopo la scoperta reale della malattia e dopo gli studi genetici fatti a Verona mi hanno messo per iscritto che un figlio per me sarebbe stato automaticamente malato. Era il mio sogno più grande. Ecco perché ho deciso di aiutare i bambini ed ecco perché voglio provare a fare qualcosa per loro, nonostante io viva su un territorio difficile, che non dà tanto spazio per provare a fare qualcosa. Poi, una storia come la mia alle spalle pesa tanto», ha raccontato Emanuele.

La sua fondazione di occupa di bambini affetti da malattie rare ma non comuni: quei bambini che sono nel limbo, ovvero non veri disabili, né malati organici ma quei bambini con patologie legate al neuro sviluppo. È a loro che Emanuele e i suoi soci hanno deciso di dedicare gli sforzi quotidiani, in modo costante e continuo. Per aiutare la “Fondazione Scifo” non è complesso: basta andare sul sito e donare, basterebbe anche solo un euro.

«Voglio essere onesto – dice ancora Emanuele –: quello che mi sconvolge è il completo disinteresse riscontrato in questi anni, forse a causa del mio passato troppo pesante. Purtroppo non sono mancate persone che, nella loro “ignoranza burocratica”, erano convinte che la Regione Campania avesse dato i soldi a me e basta. Soldi che chissà che fine avessero fatto. Ad averceli avuti, avrei cambiato le cose tristi che si vedono in giro per Battipaglia. Mi auguro di poter lasciare a mia sorella e mio fratello, i miei due soci, la serenità di portare avanti la fondazione quando io non ci sarò più», ha detto Scifo, non senza un pizzico di amarezza

(er.no)

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