Tutti in piazza per provare a salvare il piccolo Alex

di Erika Noschese

«Siamo in ospedale con il bambino». Cristiana Console, la mamma del piccolo Alessandro Maria Montresor non se la sente di parlare delle attuali condizioni di salute di suo figlio ma apprezza la mobilitazione nazionale e internazionale della varie associazioni che si stanno occupando di trovare un donatore di midollo osseo compatibile per il bimbo di un anno e mezzo affetto da una rara malattia genetica la linfoistiocitosi emofagocitica. Alessandro è nato e vive a Londra. E’ italiano, figlio di Paolo Montresor, veneto e manager della banca Unicredit, e Cristiana, originaria di Napoli. Per motivi lavorativi, la coppia si è trasferita all’estero.

Proprio a Londra, i medici hanno diagnosticato l’Hlm, una malattia rarissima che colpisce solo lo 0,002 dei bambini. La terribile scoperta è stata fatta la scorsa estate, quando Alex era in procinto di partire per le vacanze con la sua mamma e il suo papà ma una febbre altissima l’ha costretto a ricorrere alle cure dei medici, in ospedale. Da quel giorno, la vita della famiglia Montresor è drasticamente cambiata: Alessandro lotta tra la vita e la morte. In attesa di trovare un donatore compatibile, grazie all’intervento dell’Admo – Associazione donatori midollo osseo – che ha organizzato, in tempi rapidi, un tour nelle principali piazze italiane “Match 4 Alessandro” per tipizzare i tanti giovani disposti a sottoporsi alla donazione di midollo osseo, il bimbo è stato sottoposto ad una cura sperimentale ma nessuno, nemmeno la casa farmaceutica produttrice, è in grado di dire per quanto tempo quella medicina potrà fare effetto: non ci sono ancora statistiche, la cura dell’Hlm è all’alba in tutti i sensi.

Solo il trapianto di midollo osseo può salvargli la vita. Ad aggravare ulteriormente il quadro clinico di Alessandro c’è la presenza un antigene altrettanto raro, tanto che in tutti i registri mondiali dei donatori non ce n’è nemmeno uno che sia compatibile con le sue caratteristiche. Nella giornata di sabato, l’Admo e il suo “Match 4 Alessandro” ha fatto tappa a Salerno: centinaia le persone che si sono sottoposte alla tipizzazione per donare una speranza alla famiglia Montresor.

«Centinaia di ragazzi in fila sotto i portici del Comune per Match4Alessandro, l’iniziativa promossa dall’Admo per la ricerca di un donatore per Alessandro, il piccolo di appena 18 mesi che, per una rarissima patologia, necessita di un donatore di midollo osseo: un segno di profonda umanità per dare una speranza al piccolo e alla sua famiglia. Grazie alla Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile che stanno coadiuvando le operazioni», ha dichiarato il sindaco Enzo Napoli attraverso i social. Alcune settimane fa, anche il governatore De Luca si è recato a Napoli per incontrare Francesca, la zia di Alessandro Maria, in piazza del Plebiscito.

«Napoli è andata riempiendosi sempre di più nel corso della giornata. C’è stata una partecipazione straordinaria. I cittadini hanno risposto in maniera meravigliosa all’appello per la ricerca urgente di un donatore di midollo compatibile con il piccolo Alessandro, affetto da una malattia genetica rarissima. Grazie ancora ai volontari e agli operatori delle strutture sanitarie che hanno provveduto a far arrivare nel pomeriggio nuovi tamponi e tutto il materiale necessario per i prelievi. È stata una prova di grandissima generosità e civiltà», ha dichiarato il presidente della Regione Campania in quell’occasione. Ora, non resta che attendere.

Alessandro può farcela ma ha bisogno di un donatore compatibile. Salerno ci ha messo del suo, confermandosi città solidale. La speranza è che, anche con un piccolo gesto, si possa riuscire a salvare la vita di un bambino di solo un anno e mezzo. Forza Alessandro, siamo con te!

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