Movida, ecco perché Cava batte Salerno

di Andrea Pellegrino

Sono due gli elementi che sostanzialmente bloccano lo sviluppo di ogni iniziativa o evento a Salerno città: la viabilità e i parcheggi. Due tappi che costringono gran parte delle persone ad approdare verso nuovi territori. Al di là delle Luci d’Artista, a pagarne le spese maggiori è la movida. Quella immaginata da Vincenzo De Luca tanti anni fa e che si spera possa essere trasferita verso Piazza della Libertà, quando l’opera pubblica sarà completata.

Quest’ultimo aspetto merita un’ulteriore riflessione, prima di proseguire nel ragionamento. Piazza della Libertà accoglie anche il Crescent, edificio privato che a sua volta ospita case costate un bel po’. Insomma, un vero e proprio condomino che, come tale, ha tutti i pregi e i difetti di un quartiere abitato, tra tutti la voglia di tranquillità. E’ più che probabile, insomma, che quel progetto di movida si scontri con i condomini del Crescent. Naturalmente dipenderà dal grado di sopportazione. 

Ma torniamo ad oggi. L’impresa più ardua è parcheggiare la propria auto e anche, in verità, arrivare per il locale desiderato con facilità, senza incanalarsi, semmai, lungo il Viadotto Gatto o via Ligea sempre più ostaggi del transito indiscriminato (giorno, notte e festivi) dei mezzi pesanti. Così non è difficile che la vicina Cava de’ Tirreni attiri verso di sé, durante il weekend, la gran parte delle persone che vogliono trascorrere una serata in tranquillità e in compagnia, fuori dalla quattro mura domestiche. 

Al di là della battuta sulle luci d’Artista o sui paragoni legati all’allestimento natalizio, il sindaco metelliano Servalli non ha tutti i torti quando loda l’attrattività del suo comune durante i fine settimana. Cava de’ Tirreni ha un valore in più, indispensabile per il commercio: l’enorme disponibilità di aree di sosta, concentrate tutte in prossimità del centro cittadino e dunque delle attività commerciali. Parcheggi che sono ridotti al minimo al centro di Salerno quasi tutti occupati, naturalmente, dai residenti del luogo. Un handicap notevole per chi vive di movida, di divertimento e di commercio. Negli ultimi anni, probabilmente, si è pensato poco a questo aspetto. Anzi si è fatto l’opposto. Basti pensare che il parcheggio interrato dell’ex piazza Malta, nato come pubblico – nel cuore del corso Vittorio Emanuele – è stato venduto box dopo box ai privati. Cosa che accadrà, anzi è già accaduta (secondo il progetto), per piazza Cavour dove gli stalli pubblici, rispetto ad un invasivo intervento sotterraneo, sono appena 17. Tutti attendono piazza della Libertà ma mentre il medico studia, come si suol dire, il malato muore. E nel caso specifico i malati sono le attività produttive, cuore pulsante di una città dove il maggior datore di lavoro è il pubblico. A proposito sempre di parcheggi e di nuove opere: si discute tanto di auditorium e della contesa tra amministrazione comunale di Salerno e Conservatorio. Anche in questo caso, al di là delle beghe prettamente politiche (che invadono il campo della cultura), nessuno ha posto il problema principale: bene l’auditorium e tutto il resto ma i fruitori della struttura dove parcheggeranno la propria auto? 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...