IL SALOTTO GASTRONOMICO. Gli struffoli

E io che ho sempre pensato che gli struffoli li avessero inventati i napoletani… Pare, invece, che siano stati portati dai greci già ai tempi della Magna Grecia e che solo nel 1634 il ricettario del Crisci ne fece cenno in relazione al pranzo di Natale.

Come per tutte le ricette tradizionali, gli struffoli custodiscono gelosamente molti segreti e presentano molte varianti. Gli ingredienti sono sostanzialmente gli stessi ma ognuno è convinto che i “propri” struffoli siano quelli autentici della tradizione, perché tramandati, di generazione in generazione da nonna, mamma, zia, cugina, vicina di casa, cummar e cummarell.

Ed ora, come recita la famosa poesia, “A fa ‘e struffoli è nu sfizio. Cumminciamm dall’inizio”.

Ingredienti:

  • 10 uova
  • 1 kg di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 10 mezzi gusci di olio di semi
  • un pizzico di sale
  • un po’ di anice
  • una bustina di vanillina
  • la buccia grattugiata di un’arancia e di un limone
  • olio di semi per friggere
  • confettini misti e frutta candita per decorare
  • miele millefiori o acacia qb

Procedimento. In una ciotola mettiamo la farina, lo zucchero, le uova, un pizzico di sale, la scorza grattugiata dell’arancia e del limone, la vanillina, l’olio e l’anice e iniziamo ad impastare. Poi trasferiamo l’impasto su una spianatoia e impastiamo fino a creare un panetto compatto che, coperto da un canovaccio, riposerà per almeno 30 minuti. A questo punto dividiamo il panetto in pezzi e da ciascun pezzo ricaviamo dei bastoncini spessi circa 1 cm. Tagliamo i bastoncini a tocchetti, disponendoli un telo. Per la cottura mettiamo in una pentola l’olio di semi e quando sarà ben caldo immergiamo gli struffoli pochi per volta cercando di non abbassare la temperatura dell’olio. Mescoliamo con una schiumarola per ottenere una cottura uniforme; saranno sufficienti 2-3 minuti. Tiriamoli su con la schiumarola e trasferiamoli su un vassoio rivestito con carta assorbente. Una volta raffreddati, si procede con la mielatura sciogliendo il miele in una pentola a fuoco basso. Quando il miele sarà sciolto versiamo gli struffoli e mescoliamo. Lasciamo intiepidire, aggiungiamo i diavolini colorati e qualche cubetto di frutta candita. Mescoliamo delicatamente. In un piatto da portata, al centro, posizioniamo un barattolo di vetro che servirà per creare la forma a corona e intorno al barattolo posizioniamo gli struffoli. Decoriamo con le ciliegie candite, i confettini argentati, anicini, gli immancabili cannellini e, se la trovate, completate con la celebre “cucuzzata”, la zucca candita che si trova solo a Napoli.

Roberta Memoli – Il salotto gastronomico

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