Parcheggi creativi

di Vittorio Cicalese

“A Salerno è dura/Senza paura/Bidibi bodibi park/Se in doppia fila sostar non vorrai/Bidibi bodibi park!”. Una moderna fata turchina salernitana non avrebbe problemi a realizzare una carrozza di ultima generazione avvalendosi della più classica delle zucche, ma sicuramente avrebbe bisogno di ridimensionare il mezzo a causa della poca possibilità di parcheggiare in città.

Battute a parte, il problema dei parcheggi in città è quantomai attuale, soprattutto tenendo in considerazione la drastica differenza che intercorre tra le differenti frazioni rionali della città e l’utilizzo degli stalli per la sosta delle automobili nelle fasi diurne e notturne. Il primo dato interessante non è difficile da trovare: proviene proprio da Salerno Mobilità la prima grande riflessione in merito al lavoro da svolgere per combattere l’esiguità di posti auto a disposizione dell’utenza. Più che questo dato (ovvio, se pensiamo al fatto che Salerno non riesce neanche lontanamente a adeguarsi rispetto alla media italiana che vorrebbe un posto auto “esterno” ogni 4 abitanti su ogni quartiere della città) è curiosa la modalità effettiva con cui la stessa città, in settori tra l’altro nevralgici, risolve da sola il problema.

Va infatti detto che Salerno Mobilità “ammette” di conoscere parte del problema e anche gli orari di punta in cui il fenomeno si traduce in forte disagio per la mobilità urbana (sostanzialmente durante le ore lavorative, in fascia diurna e pomeridiana – la sera, quindi, tutto ok?-) ma si limita a osservare il fenomeno, proponendo alcune soluzioni di cui ovviamente non c’è traccia e di cui abbiamo già parlato su queste colonne. Prima di ripeterle (anche perché c’è una piccola curiosità in merito) dobbiamo capire, appunto, come il fai-da-te opera sul piano parcheggi locale. In città le strisce bianche, ossia i posti auto gratuiti previsti per la sosta delle automobili, sono un miraggio ben noto ai più: eppure, a Salerno, i posti auto gratuiti esistono. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di stalli legittimati dalle regole non scritte di molti quartieri residenziali: dal rione Carmine (compresa la parte alta) all’area retrostante piazza Casalbore (zona stadio Vestuti, insomma) passando per la celebre isola di traffico dell’attuale piazza della Libertà (a Pastena) e a via Monti (da sempre al centro delle polemiche sulla sosta illegittima da parte di alcuni residenti particolarmente “fantasiosi”), tante sono le aree in cui è ormai legittimo sostare pur creando notevole disagio in caso di necessario transito di mezzi di soccorso o di polizia.

Nelle aree adiacenti lo stadio Vestuti, per dirne una, è ormai legittimo parcheggiare su entrambi i lati della carreggiata riducendo lo spazio di transito dei mezzi al minimo indispensabile per auto di media grandezza, non senza creare disagio già soltanto per le auto di grande dimensione (osare un tentativo di passaggio di un’autoambulanza in quell’area sarebbe davvero poco gratificante); discorso simile per il rione Carmine Alto, con auto “costrette” alla sosta sui marciapiedi (non senza ritorsioni da parte della Polizia Municipale).

Il “fatto” è legittimato da una motivazione semplice: si tratta di aree che prevedono il senso unico di marcia, dunque le autorità ritengono plausibile il parcheggio magico e fantasioso. Altra situazione paradossale si registra quotidianamente nel quartiere Canalone, invaso dalle auto dei residenti e dei conservatoriali (ben più di 2mila le persone che interagiscono con la struttura quasi ogni giorno) con annessa “faida interna” per delegittimare la sosta in quell’area per mezzo di atti vandalici di varia natura da parte di ignoti verso ignoti. Menzione speciale per le aree parcheggio riservate ai clienti delle farmacie e ai disabili, spesso tradotte in aree anarchiche che creano dissenso comune. Le aree di sosta continuano a mancare, quelle che ci sono hanno attualmente un costo elevatissimo nonostante la pochissima alternativa sia in termini di aree parcheggio sia in termini di mobilità alternativa.

Qui c’è la curiosità di cui si parlava poche righe più su. Testualmente, è possibile leggere: Il Comune di Salerno – Ente affidante dell’Azienda (Salerno Mobilità Spa, ndr) – intende intervenire sia sull’offerta, cioè aumentando i parcheggi localizzati nel centro o nelle sue vicinanze, sia sulla domanda di sosta, cercando di ridurla con politiche di vario tipo: A. potenziamento del trasporto pubblico; B. miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale; C. riorganizzazione dei tempi e degli orari delle attività localizzate nell’area (scuole, uffici, ecc.); D. promozione del car-pooling e delle altre esperienze di mobilità sostenibile; E. divieto o disincentivazione della sosta (con politiche tariffarie o di controllo degli accessi, salvaguardando comunque i diritti dei residenti e delle categorie deboli).

Allo stato attuale, servirebbe una magia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...