Il trasporto pubblico soffre, i taxi unica alternativa: «Tutto sulle nostre spalle»

di Vittorio Cicalese

“La migliore auto è il taxi. Ti porta sempre dove devi andare e non ti crea il problema del parcheggio”. A dirlo è Luciano De Crescenzo, che con i taxi ci ha avuto tanto a che fare e lo ha dimostrato proprio con l’incipit di uno dei suoi capolavori, “Così parlò Bellavista”, che inizia con il celebre dottor Cazzaniga impegnato a sorbirsi una lunga serie di luoghi comuni dal sedile posteriore di un taxi.

Salerno, probabilmente su questa falsariga, ha voluto far propria questa immagine proposta dallo scrittore napoletano e, in assenza di un vero e proprio programma di sviluppo del sistema di trasporto pubblico locale su gomma e su ferro, propone come principale, quasi unica, alternativa il taxi. A confermarlo è Gaetano Ricco, presidente della Co.Ta.Sa., la cooperativa dei tassisti salernitani facente riferimento al servizio Radio Taxi Salerno.

gaetano ricco
Gaetano Ricco

Il trasporto pubblico locale a Salerno è in evidente affanno da diverso tempo. Il taxi può essere la (quasi) unica alternativa per muoversi da e verso la città?

«Partiamo dal presupposto che il servizio taxi è pubblico ma a chiamata individuale. Si tratta di un servizio non di linea e non sostitutivo al trasporto classico locale, dunque integrativo. Pur svolgendo un altro tipo di servizio è sotto gli occhi di tutti che in particolare Salerno, sotto l’aspetto del trasporto pubblico, è abbastanza carente. C’è una sofferenza antica della società, oggi Busitalia, sia per quanto riguarda i numeri sia per i mezzi e altro ancora. È chiaro che se manca il servizio di trasporto, con corse della metropolitana rarissime che non coprono tutta la giornata nei feriali, così come durante i festivi vengono a mancare negli orari clou, subentrano delle problematiche relative a persone che arrivano alla stazione e non hanno altra alternativa che il taxi. Noi, però, non possiamo sopperire a tutto il servizio di trasporto pubblico locale: nonostante siamo presenti sul territorio 365 giorni all’anno 24 ore su 24, anche a Capodanno, registriamo non poche lamentele. C’è questa sofferenza ed è evidente, sotto gli occhi di tutti».

Vista la mole di lavoro, l’utenza subisce dei rallentamenti quasi inevitabilmente. Ci sono lamentele per questo o, in generale, per la mancanza di servizi di trasporto pubblico adeguati?

«Registriamo un mix delle due cose. Chiaramente l’utente, trovandosi spiazzato in alcuni orari della giornata e in particolare di notte, si ritrova l’offerta di un servizio organizzato con turni che però non prevedono tutta la forza lavoro, essendoci meno taxi a disposizione. Nel periodo delle Luci d’Artista c’è anche più traffico, quindi anche durante la giornata ci sono attese maggiori. Allo stesso modo, nei festivi o nelle notti particolari chiediamo supporto anche a colleghi fuori turno o, come già accaduto nel periodo della kermesse natalizia, abbiamo chiesto al Comune di legiferare in merito per liberalizzare e ampliare i turni, riuscendo così a coprire le chiamate che ci pervenivano da tutti i clienti. Nella fattispecie però capita e può capitare che alla stazione arrivi un treno e le persone, giungendo a Salerno a mezzanotte, non hanno alternative a disposizione per il trasporto pubblico. Purtroppo, il dato di fatto è questo: hanno, sì, avvisato in anticipo l’utenza ma la mancanza è comunque grave. Noi ci restiamo male quando l’utente si lamenta: vogliamo essere un servizio sostitutivo, ma a patto che siano effettivi gli altri servizi».

I costi del servizio, però, sono “elevati” per l’utenza che non utilizza abitualmente questa tipologia di trasporto…

«Siamo soggetti al tassametro regolato da tariffe stabilite dal Comune. L’ultimo adeguamento tariffario, tra l’altro, si è avuto nel 2005. Le auto camminano a tassametro, se si cammina di notte c’è un supplemento: altri supplementi possono essere legati alle persone in più oltre le 3 o al sovraccarico delle valigie. La tariffa minima, nel diurno, parte da 6 euro: quella per raggiungere Marina d’Arechi, Novotel e altre zone più lontane, ovviamente, sale. Nel nuovo regolamento si stabilisce che le associazioni e le cooperative possano addirittura stabilire tariffe che siano inferiori o pari al costo del tassametro, per poter comunicare il costo al cliente già prima dell’inizio della corsa. Abbiamo chiesto al Comune di fare quest’applicazione nel regolamento, in verità. Inoltre, i costi sono riferiti alla corsa in sé e non all’utenza che “sfrutta” il servizio: usando il taxi in cooperativa, così come stiamo provando a far capire alle persone, si avrebbe un servizio anche più conveniente per loro. Al di là di tutto suggeriamo una sorta di car sharing: ce ne sono parecchi che sfruttano già quest’opportunità, come ad esempio le persone anziane che vanno nei club o a giocare a burraco o al cinema, o ancora i giovani che vanno in discoteca. Prendendo il taxi in 6, il servizio costa circa 4 euro a persona. Parliamo di destinazioni fuori città, corse extraurbane o feste private in città. Di giorno, naturalmente, capita comunque che i gruppi si consocino tra loro per una corsa che, per il singolo individuo, costerebbe 10 euro e invece viaggiando in 4 diventa irrisoria, quasi pari al biglietto del trasporto pubblico locale, pur avendo un servizio che è mirato alla persona».

Il servizio proposto riguarda anche coloro che si muovono da e verso Salerno con l’aereo o con le navi da crociera…

«Le navi da crociera sono organizzate in modo diverso da caso a caso. Le piccoline, che attraccano direttamente alla stazione marittima, richiedono raramente i nostri servizi. Le navi grandi della Royal Caribbean o Princess che trasportano da 2 a 3mila crocieristi, fanno il drop-off delle persone che decidono di venire in città dinanzi al punto stabilito in pieno centro cittadino. Inoltre, su richiesta delle compagnie, è pervenuta la necessità di avere taxi per i passeggeri nel sottobordo. Le persone, dunque, vedono i taxi già lì davanti oppure arrivano in centro e poi ci contattano. Nondimeno le richieste di arrivare fino a Capodichino: infatti il vero collegamento è per l’aeroporto di Napoli. Speriamo, in tal senso, che a breve anche a Salerno partano: con voli di linea stabili, infatti, sicuramente si avrà più lavoro».

Dovendo dare priorità a: miglioramento dell’offerta crocieristica con il dragaggio della stazione marittima e incremento delle attività dell’aeroporto “Costa d’Amalfi”, quale sceglierebbe?

«Il traffico crocieristico è un ottimo servizio ma piuttosto limitato nel tempo: la funzione non copre tutto l’anno ma l’estate è la parte clou. Con l’aeroporto, fatto bene e gestito insieme a Napoli e non in alternativa, ci sarebbe davvero da investire in termini di risorse lavorative. Sarebbe il sogno nel cassetto dopo 30 anni di promesse, una bellissima sorpresa».

Il 2018 dei tassisti com’è stato?

«Il 2018 è stato abbastanza positivo per il comparto del trasporto pubblico e nello specifico dei taxi. Chiaramente c’è diversità tra i periodi dell’anno: in estate abbiamo un turismo più qualificante, con stranieri che hanno scelto Salerno come base per poi spostarsi tra le varie località, oltre alle navi da crociera. D’inverno, togliendo il periodo di Luci d’artista con qualche richiesta in più perché vengono molte persone a Salerno, non c’è solo turismo mordi e fuggi ma una forte presenza, soprattutto nei weekend, di persone che vengono da altre parti del Paese anche senza i pullman organizzati».

 

«C’E’ ABUSIVISMO MA NON CI SONO CONTROLLI. SNOBBATO IL NOSTRO ESPOSTO»

«Parliamo di abusivismo forte. Ci sono servizi abusivi su Salerno e non solo, ma ne avvistiamo parecchi in città: molte volte ci sono persone che vanno in giro. Stiamo uscendo con campagne social a riguardo, poiché vediamo che costantemente ci sono servizi che non hanno nessun riferimento corrispondente ad autorizzazioni e altro. Si spacciano per servizi di trasporto pubblico ma si tratta di molti privati, autisti a vario titolo, molti abusivi totali con evasione totale della tassazione prevista e senza alcuna autorizzazione ma svolgono regolarmente questo tipo di servizio. È una lotta impari: i controlli sono pari a zero. Resto basito da un fatto: abbiamo presentato una denuncia alla Procura più di due anni fa con tanto di foto, libretti delle auto incriminate per palesare che si faceva trasporto di persone con auto private senza alcuna autorizzazione, il tutto circostanziato da fatti, studi e visure presso la Motorizzazione, ma nonostante ciò non abbiamo ricevuto risposta. Parliamo della Procura della Repubblica, quindi il raggio d’azione dei controlli si estende a carabinieri, polizia e altri ancora. Zero assoluto. Ci sentiamo disarmati. C’è un abusivismo dilagante in città, tra navette inventate, ristoranti e hotel che hanno la navetta e vanno a fare escursioni private: ci sarebbe materiale a bizzeffe sull’argomento. Ogni tanto lo segnaliamo ancora alle autorità competenti, ma non ci sono mai state notizie a riguardo. Molte persone hanno ricevuto fermo auto, multa, sequestro. Fino ad ora 0, non sappiamo nemmeno noi come comportarci».

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