L’autostrada Napoli – Salerno

di Ferdinando Giordano

L’Autostrada Napoli-Salerno (A3) nasce il 25 giugno 1925 alla presenza del Ministro dei Lavori Pubblici Giovanni Giuriati che diede il colpo di piccone inaugurale alla nuova strada nel tenimento di Barra, Napoli. Il 29 luglio, attraverso una convenzione tra la Società “Autostrade Meridionali” (istituita il 21 maggio 1925) e il Ministero dei Lavori Pubblici, venne concessa all’azienda di costruire una strada riservata esclusivamente agli autoveicoli «con ruote a rivestimento elastico» tra la città partenopea e quella salernitana.

Il tragitto aveva una lunghezza di 52 km circa; una carreggiata larga 8 m e due ampie banchine aventi ciascuno la misura di 1. Sulla Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre 1925, n. 243 (pagina 4215), uscì il Regio Decreto Legge 4 settembre 1925, n. 1752 denominato Provvedimenti per l’autostrada Napoli-Salerno in cui si approvava e si rendeva operativa l’intesa già stipulata a luglio. La nuova opera venne salutata con entusiasmo dalla rivista “L’Autostrada” (1 dicembre 1925, n. 3): egli si augurava in soli due anni il collegamento tra il porto di Napoli e quello di Salerno via Pompei definendola «La più bella autostrada del mondo e commercialmente la più redditizia».

Per quanto riguarda il territorio di Cava e Salerno, era attiva la sezione studi topografici dell’Ufficio Tecnico dell’Ing. Piero Puricelli (l’inventore dell’autostrada). I tecnici nel tracciare il futuro percorso si servirono di agenti locali per avere facile accesso presso le proprietà private. Intanto il 22 Giugno 1929 il tronco stradale si fermò a Pompei (23 km) e nel 1936 vennero introdotti i caselli autostradali. Con l’Italia in guerra tutto si fermò: l’autostrada fu quasi distrutta dagli eserciti che si erano contrapposti nel 1943 e utilizzata dagli alleati fino al termine del conflitto.

Gli anni cinquanta furono caratterizzati dall’opportunità di prendere in via definitiva il progetto di prolungamento fino a Salerno con i lavori del 1959. Nuove opere s’inaugurarono alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Amintore Fanfani (21 luglio 1961) e nel 1964 venne ultimata la tratta entrando definitivamente in funzione. Tutto questo consentì di aprire altri cantieri tra cui la celeberrima Salerno-Reggio Calabria (Legge 21 maggio 1955, n. 463; Legge 24 luglio 1961, n. 729 e inizio 21 gennaio 1962). Con il passar del tempo la Napoli-Salerno venne sottoposta a numerosi accorgimenti per migliorare la viabilità degli automobilisti. Tra le opere realizzate fino a oggi possiamo ricordare alcune importanti come la Barriera Napoli Sud-Barra; le quattro “terrazze” tra Vietri sul Mare e Salerno (a partire dal 1981); la barriera nord di Nocera del 2000 ideata per eliminare l’ingorgo che si causava a Salerno e infine il completamento della tre corsie da Napoli fino a Castellammare (si riduce dopo l’uscita Pompei Est – Scafati) del 14 marzo 2015.

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