Reddito di Cittadinanza: cosa c’è da sapere?

La confusione c’è, le domande che si pongono i cittadini sono tante, così come tanti sono – al contempo – anche i tentativi di gabbare i paletti che impedirebbero l’accesso alla misura di sostegno. Il Reddito di cittadinanza – insieme a Quota 100 – rappresenta la “punta di diamante” del governo a trazione grillino-leghista. Dopo i dubbi su destinatari, metodi e coperture finanziare, dal prossimo 6 marzo sarà possibile inoltrare le richieste per riuscire ad ottenere l’assegno mensile. La documentazione potrà essere presentata presso i Caf, le Poste o attraverso il portale redditodicittadinanza.gov.it.

Come funziona il Reddito di cittadinanza? Per poter usufruire della misura, è necessario rispettare alcune condizioni: immediata disponibilità al lavoro adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale. Al loro rispetto sono tenuti i componenti maggiorenni del nucleo familiare, non occupati e che non frequentano un regolare corso di studi o formazione. Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito, i beneficiari sono convocati dai Centri per l’impiego per stipulare il Patto per il lavoro e dai servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà per stipulare il Patto per l’inclusione.

Quali sono i requisiti richiesti per poter essere beneficiari del Reddito di cittadinanza?

Requisiti di cittadinanza

• Il richiedente deve essere cittadino italiano, maggiorenne, o dell’Unione Europea; oppure deve esservi un familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Inoltre, è necessario essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Requisiti economici

Isee: inferiore a 9.360 euro

Patrimonio immobiliare (diverso dalla prima casa): non superiore a 30mila euro

Patrimonio mobiliare: non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10mila euro), alla presenza di figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5mila euro in più per ogni componente con disabilità)

Reddito familiare: inferiore a 6mila euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino a un massimo di 2,1). Questa soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

Veicoli: nessun componente deve essere in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti (dalla valutazione sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per i quali è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità). Allo stesso modo, non bisogna essere in possesso di navi e imbarcazioni da diporto.

Patto per il Lavoro. Accettazione di almeno una di tre offerte di lavoro congrue (la congruità si articola su tre principi: coerenza tra offerta e esperienze maturate; distanza del luogo di lavoro dal domicilio e tempi di trasferimento mediante il trasporto pubblico; durata dello stato di occupazione). Nei primi 12 mesi è congrua un’offerta entro 100 km di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile in 100 minuti con i mezzi pubblici, se si tratta di prima offerta; entro 250 km di distanza se si tratta di seconda offerta; senza limiti chilometrici se si tratta di terza offerta. Decorsi 12 mesi dalla fruizione del beneficio, è congrua un’offerta entro 250 km in caso di prima o seconda offerta; senza limiti di distanza nel caso in cui si tratti di terza offerta. In caso di rinnovo del beneficio, non sono previsti limiti chilometrici a prescindere dall’offerta. Patto per l’Inclusione sociale. Nel caso in cui il bisogno sia complesso, i servizi dei Comuni – per il contrasto alla povertà – procedono a una valutazione multidimensionale, composta da un’analisi preliminare e un quadro d’analisi approfondito che mettano in luce necessità e punti di forza della famiglia al fine di condividere interventi e impegni necessari a garantire l’uscita dallo stato di povertà.

Come viene determinato il Reddito di cittadinanza. Il beneficio economico si compone di due parti:

1 – integrazione al reddito familiare fino alla soglia di 6mila euro moltiplicati per la scala di equivalenza

2 – la seconda parte è destinata solo a chi è in affitto e incrementa il beneficio per un ammontare annuo pari al canone di locazione fino a un massimo di 3.360 euro. Prevista integrazione anche per le famiglie proprietarie di casa, laddove sia stato acceso un mutuo (per un massimo di 1.800 euro).

Come usare il Reddito di cittadinanza. Il beneficio economico sarà erogato – con decorrenza dal mese successivo a quello della richiesta – per un periodo massimo di 18 mesi. Sarà accreditato su un’apposita carta di pagamento elettronica e dovrà essere speso entro il mese successivo a quello di erogazione. Con il contributo sarà possibile acquistare beni e servizi di prima necessità. Sarà consentito effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro e potrà essere effettuato un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione.

Perdita del Reddito di cittadinanza

• Mancata effettuazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro

• Mancata sottoscrizione del Patto per il lavoro

Mancata partecipazione alle iniziative di carattere formativo

• Mancata adesione ai progetti utili alla collettività

• Mancata accettazione delle tre offerte di lavoro congrue

• Mancata o mendace comunicazione della variazione dello status occupazionale

• Mancata presentazione Dsu in caso di variazione del nucleo familiare

• Svolgimento di lavoro, in regime di reddito di cittadinanza, senza previa comunicazione

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