Luciano La Camera: «A Salerno il calcio è valore radicato»

di Matteo Maiorano

Quella di Luciano La Camera è una storia molto particolare, di quelle che toccano gli aspetti del calcio a 360 gradi. Calciatore, allenatore, istruttore ma non solo: l’ex terzino sinistro del calcio dilettantistico campano ripercorre le tappe della sua carriera.

Nato a Londra da genitori salernitani emigrati nel Regno Unito, il giovane esterno si è subito ritagliato uno spazio all’interno del vivaio dell’Arsenal, glorioso sodalizio inglese, che ha fin da subito compreso le doti tattiche del calciatore. «Quella oltremanica è stata un’esperienza molto formativa, nonostante la giovane età ho appreso molto dal calcio inglese – spiega Luciano La Camera – e grazie a questo se poi, una volta arrivato in Italia, ho deciso di seguire la mia grande passione per lo sport».

A Salerno il giovane calciatore ha poi conosciuto Felice Moscariello: «Il dirigente del Vietri-Raito mi ha condotto a Marina per allenarmi con don Nicola Gregorio. Lì ho perfezionato la tecnica e capito davvero quanto i valori dello sport siano radicati in questo territorio». Da lì è iniziata la sua carriera: «Sono poi approdato al Varese con altri 8 miei compagni di squadra. Dopo il biennio lombardo ho poi vestito le maglie di Castrovillari, Puteolana, Palmese e infine Battipagliese».

La Camera ha poi deciso di appendere le scarpette al chiodo: «Terminata l’esperienza da calciatore ho subito cominciato a disegnare il mio futuro. Avevo compreso, durante le ultime stagioni, che dirigere i ragazzi dalla panchina era la mia aspirazione. Ho quindi preso il patentino Uefa B e indossato la tuta per gli  allenamenti, dirigendo dalla panchina diversi club tra cui Tritium e Giana Erminio, sotto i dettami di Carlo Albé, detto il Ferguson della Lombardia, per aver allenato consecutivamente 23 stagioni il club gorgonzolese». L’impegno e la volontà hanno subito dato i loro frutti: «Il magazine Il nuovo calcio nel 2012 ha inserito il mio nome tra quelli dei migliori otto tecnici dilettantistici, permettendo al sottoscritto di prendere parte ad un evento tenuto a Coverciano, polo di fama nazionale per allenatori».

Lì La Camera ha presentato uno schema messo in atto nel 4-4-2, modulo consolidato nel calcio nostrano: «In compagnia di Renzo Ulivieri, presidente del sindacato degli allenatori, ho fatto conoscere il Quadrato, parte di uno schema più ampio del Doppio quadrato, fraseggio messa in atto non di rado nelle partite ad ogni livello nazionale». Uno dei tanti a mettere in pratica il quadrato di recente è stato Carlo Ancelotti: «Il tecnico emiliano, in una delle ultime uscite in Champions League con il suo Napoli, ha utilizzato questo esercizio».

La Camera ha inoltre realizzato un sito web, TopAllenatori, divenuto punto di riferimento per i tecnici di tutta Italia: «Trattiamo di schemi in collaborazione con 33 addetti ai lavori, tra cui dottori e istruttori specializzati, i quali scrivono online consigli e tattiche di gioco. Il progetto vanta 4 stage per allenatori in diverse parti d’Italia, è una mia grande soddisfazione personale. Presentiamo esercizi innovativi e siamo seguiti da circa 8000 iscritti tra professionisti e amanti di questo sport».

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