DeMa parte, De Luca attacca

di Andrea Pellegrino

La campagna elettorale per le regionali sarà lunghissima. Forse è già partita. L’annuncio di de Magistris e il botta e risposta con Vincenzo De Luca segnano i primi passi di una intensa corsa verso Palazzo Santa Lucia. Manca all’appello il centrodestra che ancora deve individuare una leadership credibile. Si dice che possa ritornare in campo Stefano Caldoro ma sull’uscio ci sono già Clemente Mastella e Fulvio Martusciello mentre altri sognerebbero un impegno diretto di Mara Carfagna. Naturalmente a destra i conti andranno fatti con la Lega di Matteo Salvini che sembra che abbia tutte le intenzioni di dire la sua. A quanto pare i leghisti avrebbero avuto anche un primo approccio con il rettore dell’Unisa Aurelio Tommasetti, in scadenza di mandato alla guida dell’ateneo salernitano. Solo manovre esplorative in attesa delle Europee e anche del corposo turno elettorale delle amministrative.

Altra incognita campana sono i Cinque Stelle. I sondaggi li segnano in avanti di qualche punto decimale rispetto al centrodestra. Qui l’enigma da risolvere è duplice: il candidato (o la candidata) presidente e l’eventuale alleanza. Su quest’ultimo aspetto pare che ci pensi lo stesso Luigi de Magistris, che ha anche annunciato un passo indietro in caso di coalizione ampia e vincente. Ma Dema guarderebbe con interesse anche la fase Zingaretti nel Partito democratico. Ad una condizione, però: Zingaretti dovrebbe scrollarsi di dosso De Luca e la vecchia guardia democrat campana ed iniziare la “rivoluzione” con il sindaco di Napoli. Una strada più stretta, questa, rispetto ad un possibile listone di sinistra che potrebbe sostenere de Magistris in alternativa a Vincenzo De Luca. Sul Pd campano pende anche l’indecisione di Matteo Renzi e dei renziani.

E in tutto questo il quadro politico nazionale potrebbe segnare altre due novità che indirettamente interessano la Campania: il congresso nazionale dei socialisti, con la candidatura del salernitano Enzo Maraio, attuale consigliere regionale del Psi, e l’avvicinamento di parte di Leu verso il Pd zingarettiano. Tra questi anche un deputato salernitano che vedrebbe positivamente il cambio di rotta interno ai democrat, valutando anche un possibile ritorno alla casa madre. Occhi ora alle Europee che segneranno comunque la forza dei singoli partiti, e soprattutto quelli del governo giallo-verde. Primo test per il reddito di cittadinanza e quota 100, primo test, inoltre, per il nuovo corso del Partito democratico. I primi sondaggi già giudicano positivamente l’arrivo del governatore del Lazio al Nazareno.

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