Primadonna della politica salernitana

di Erika Noschese

Prima donna consigliere comunale e prima donna a ricoprire la carica di sindaco. Prima donna per Pellezzano. Eva Longo ha fatto la storia di questo comune in provincia di Salerno, portandolo all’attenzione nazionale. Eva Longo è una donna che ha fatto la storia della politica italiana, ricoprendo la carica di primo cittadino, dal 1990 al 1995 e per altri due mandati consecutivi, fino al 2009. Dopo una lunga militanza democristiana e nel Ccd, alle elezioni regionali del 2010 viene eletta consigliere nelle liste del Popolo della Libertà e, sempre sotto quel vessillo, tre anni dopo, approda in Senato. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia ma la dura opposizione al governo Renzi la spinge a lasciare il partito per aderire, successivamente, al nuovo gruppo Conservatori e Riformisti. Dopo solo due mesi, il 29 luglio seguente, assieme a Ciro Falanga, abbandona i Conservatori e Riformisti per avvicinarsi alla corrente verdiniana, corrente di Forza Italia, capeggiata da Denis Verdini, che chiede al contrario l’alleanza con il Partito Democratico di Renzi, tanto che, il 29 luglio 2015, cambia nuovamente gruppo parlamentare e aderisce ad Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (Ala).

Prima donna a ricoprire dapprima la carica di consigliere comunale e poi di sindaco, nella sua Pellezzano. Cosa pensa dell’amministrazione Morra?

«Sono stata la prima donna consigliere comunale a Pellezzano e primo sindaco donna. Penso che il momento sia difficile ma c’è tanta voglia di crescere da parte del sindaco che – come si sa – è giovane ed ha bisogno di tutto il supporto per andare avanti».

Alle scorse elezioni amministrative aveva annunciato l’intenzione di candidarsi alla carica di sindaco. Poi, non è più accaduto nulla. Cosa è successo?

«Non ho fatto alcun passo indietro. Il motivo è semplice: annunciai la mia candidatura a sindaco per verificare la lealtà di alcune persone, tant’è che non contattai nessuno per la composizione della lista. I fatti mi hanno dato assolutamente ragione, come neve al vento si sono sciolti da soli. Io ho raggiunto l’obiettivo di liberarmi da tante chiacchiere inutili. Ho fatto la storia di Pellezzano, è inconfutabile: ho portato ben 100 milioni di euro a Pellezzano. Non penso di dover fare altro. Certamente, c’è ancora tanto da fare ma io ho portato la nostra cittadina all’attenzione nazionale e questo è un dato oggettivo».

Già senatrice, cosa ne pensa di questo governo Lega-5Stelle?

«Assolutamente da bocciare. Innanzitutto, non si può fare campagna elettorale continua, usando tra l’altro, la carica istituzionale. Tutti possono tranquillamente vedere che sia l’uno che l’altro (i vicepremier e ministri Matteo Salvini Luigi Di Maio, ndr), attraverso i rispettivi ruoli istituzionali c’è un’istigazione all’odio, alla falsità, alle bugie come reddito di cittadinanza e immigrazione. Ma per quello che riguarda i problemi reali, seri quale lo sviluppo dell’economia per quello che concerne i livelli occupazionale, noi siamo zero. E’ vero che l’Italia è in contesto europeo e deve rispettare parametri europei ma è altrettanto vero che con un governo che si definisce del cambiamento e delle grandi cose, noi assistiamo a slogan continui che non si traducono in fatti».

Cosa ne pensa di Reddito di cittadinanza e Quota 100?

«Sono due fallimenti. Il reddito di cittadinanza – da quello che ho potuto verificare – pochi italiani potranno usufruirne tanto è vero che le famose code non ci sono. Bastava aumentare i famosi 80 euro del governo Renzi, aumentare le pensioni sociali per le fasce deboli che ne hanno bisogno ed evitare tutte queste chiacchiere inutili. Se è vero che attraverso il reddito di cittadinanza dovrebbero aumentare i di lavoro, perché dare questi soldi? Se avessero abbassato la pressione fiscale per le imprese, dando respiro alle aziende, si sarebbe avviata l’economia. Ritengo non ci sia la copertura necessaria, saranno pochi ad usufruire delle modifiche alla legge Fornero. I dati, fino ad oggi, sono quelli e ancora una volta si dimostra che, attraverso i social, si cerca di fare il lavaggio del cervello ai cittadini ma grazie a Dio sembra che gli elettori si stiano svegliando».

Elezioni europee, spunta anche il suo nome accostato alla Lega, nonostante la smentita del segretario provinciale. E’ pronta a scendere in campo e conquistare il Parlamento Europeo?

«Io non ho mai detto di candidarmi con la Lega, non vedo perché l’amico Mariano (Falcone ndr) debba smentire qualcosa che non ho mai detto». Ma è pronta a scendere in campo? «No, allo stato attuale non lo so ancora. Una cosa è certa: la smentita della Lega è basata sul nulla. Se avessi avuto intenzione di fare un passo del genere lo avrei fatto andando a Roma, non certamente qui».

Quali sono i suoi prossimi obiettivi politici?

«Sono impegnata con la politica e non possono certamente smettere. Continuerò a fare politica ancora per molto. Ci stiamo organizzando in vista delle Regionali».

Quali sono le novità per la corsa a Palazzo Santa Lucia?

«Ci stiamo organizzando politicamente. Non parliamo di candidatura altrimenti uscirà un’altra falsa notizia. Ci stiamo organizzando perché noi crediamo fermamente che un polo moderato, che ha fatto la storia d’Italia debba ritornare in campo per dare speranza soprattutto ai giovani e alle fasce deboli».

Quindi, Eva Longo non è intenzionata, al momento, a prendere il posto di Vincenzo De Luca?

«Dove? Come sindaco di Salerno? Guardi, se non si organizzano le forze politiche… Non si fa politica attraverso i social ma si fa concretamente, attraverso azioni a favore dei cittadini. Il futuro è nelle mani di Dio e io mi affido sempre alla sua provvidenza».

Il suo futuro politico è ancora legato a Pellezzano o si va oltre?

«Pellezzano è nel mio cuore e ci guardo sempre con particolare attenzione. A Pellezzano ho dato i migliori anni della mia vita e non posso abbandonare il mio territorio al proprio destino, questo è fuori discussione. Ora, stiamo pensando alle europee e soprattutto alle regionali».

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