Il sottile filo tra la Lega e De Luca

di Andrea Pellegrino

Il centrodestra incassa una nuova vittoria e porta a casa la Basilicata, uno dei fortini “biancorossi” degli ultimi venti anni. La Lega incassa parecchio nella terra del Sud che, a quanto pare, non si è fatta affascinare dal reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle. Se fossi Di Maio, qualche domanda me la farei, al di là delle valutazioni tecniche sulle differenze tra voto amministrativo e locale e quello nazionale. Non fosse altro che Salvini, secondo i dati elettorali, avrebbe fatto il botto nelle terre interessate dalle trivellazioni. Segno che la ricaduta nazionale, anche in campo locale, non è cosa di poco conto.

Ma al di là degli aspetti lucani, ed in attesa delle elezioni Europee, c’è una incognita intorno alla Lega di Matteo Salvini e riguarda proprio la Campania. Sono supposizioni al momento e le elezioni regionali campane sono comunque abbastanza distanti. Fatto sta che il filo che lega Vincenzo De Luca e Matteo Salvini è sempre più forte. I continui viaggi del governatore in Lombardia, la linea morbida utilizzata verso il ministero dell’Interno e la cordialità, fanno presagire un patto di desistenza della Lega in terra campana. E il tentennamento sulla nomina del commissario di governo per la Sanità, nonostante gli sforzi dei Cinque Stelle, potrebbe essere una traccia. Sensazioni, dicevamo. Supportate da alcuni fatti che partono fin dalla sindacatura De Luca a Salerno.

Salvini, già ai tempi della battaglia del Nord, non disdegnava Salerno, città del Sud, ma soprattutto non disdegnava Vincenzo De Luca. Chissà cosa accadrà. Il tutto ruoterebbe anche intorno alla nuova era Zingaretti in casa Pd. Non è escluso che da qui a dodici mesi l’attuale governatore possa decidere di proseguire la sua corsa con un movimento civico. D’altronde nel cassetto c’è sempre chiuso il progetto di “Campania Libera”. Una civica che potrebbe aprire nuovi mondi. Così come è stato con la Campania in Rete delle scorse regionali che ha svuotato in parte il bacino elettorale di Stefano Caldoro, caduto sostanzialmente sotto i colpi dei passaggi di alcuni suoi ex amici politici nel centrosinistra di De Luca. A partire dal patto di Marano, fino al sostegno dell’ex senatore D’Anna che ha aperto un nuovo mondo politico – elettorale a Vincenzo De Luca in terra casertana.

Non resta che seguire i prossimi sviluppi. Non tanto riguardo alle Europee quanto ai movimenti del Governo rispetto alla Regione Campania a guida De Luca. Per ora l’esecutivo giallo-verde ha infastidito meno rispetto a quello amico a trazione Pd. Indizi da non sottovalutare. 

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