La sfida di Teresa: un giro per il mondo tutelando l’ambiente

di Giovanna Naddeo

Ingegnere ambientale per professione, viaggiatrice per passione. Come combinare i due aspetti? Con un progetto volto a sensibilizzare i viaggiatori in materia di turismo responsabile, tutela ambientale e gestione sostenibile delle risorse. Nasce così “Viaggio, Incontro, Sostengo”, progetto ideato e promosso da Teresa Agovino, giovane ingegnere ambientale e consulente in turismo sostenibile. «Forse, più che un progetto, il mio è un sogno. Il mio piccolo sogno di rendere questa Terra un posto migliore».

Come nasce “Viaggio, Incontro, Sostengo”?

«Il progetto nasce nel 2018 con l’obiettivo di promuovere un turismo sostenibile, capace di ridurre al massimo gli impatti negativi generati dai viaggiatori sull’ambiente, sulle comunità locali e sugli ecosistemi. Molto spesso il turista non sa come ridurre le proprie impronte ambientali. Da qui l’idea di fornire consigli pratici su come impattare il meno possibile. Pian piano il progetto è cresciuto e da un po’ ho iniziato a raccontare i miei viaggi di lavoro per il mondo, testando personalmente itinerari turistici proposti da tour operator, enti del turismo e associazioni che operano con coscienza in tale settore e, solo se li considero validi, li promuovo attraverso i miei canali. Molto importante anche il contatto con la popolazione locale. Dobbiamo impegnarci a “viaggiare in punta di piedi”, muovendoci di più e impattando meno, impegnandoci a non lasciare impronte negative. Una maniera di godere delle meraviglie del mondo senza alterarle irrimediabilmente e, soprattutto, senza sottrarle ai posteri».

Per lavoro ti rechi spesso in Paesi in via di sviluppo, in particolar modo in Africa e nel Sud Est Asiatico. Qual è il loro approccio all’emergenza ambientale?

«In quelle zone la sensibilità ambientale è fortemente ridotta rispetto all’Occidente. Sono altre le tematiche che interessano cittadini e governi, a cominciare dallo sviluppo delle infrastrutture e delle strutture idriche. Per questo motivo proprio il turismo può veicolare una maggior attenzione alle tematiche ambientali. Se gli enti del turismo di questi Paesi percepiscono che il turista è sensibile alla questione, allora faranno sicuramente maggior attenzione. Pensiamo, ad esempio, al cavalcare l’elefante, una delle attività più gettonate in molti paesi asiatici. Il turista ignora che, dietro la sua cavalcata, ci sono maltrattamenti e sforzi innaturali che l’animale è costretto a subire. Per fortuna le cose stanno cambiando e stanno nascendo diversi santuari degli elefanti dove è data la possibilità ai turisti di avvicinare queste creature e godere della loro bellezza, ma anche di prendersi cura di loro nutrendoli e lavandoli, sotto la supervisione di esperti. In questo modo si agisce responsabilmente due volte, tutelando l’animale e rispettando la cultura locale».

In merito al turismo ecosostenibile, come si presenta il quadro normativo internazionale?

«Allo stato attuale ogni Paese si muove in maniera indipendente. Non ci sono delle prescrizioni specifiche e vincolanti per tutti. Tutto è rimesso alla sensibilità dei singoli Stati, meglio, dei singoli enti turistici. Ci sono diverse certificazioni internazionali (Travelife, per citarne una) che diffondono e attestano i comportamenti sostenibili di hotels, strutture ricettive e tour operator. Purtroppo in Italia se ne parla ancora poco».

Ci sono strutture alberghiere certificate a Salerno e provincia?

«Assolutamente no, ma qualche passo in avanti si sta facendo. Spesso mi chiedono una consulenza per ridurre l’impatto ambientale delle attività alberghiere».

Consigli pratici per rispettare l’ambiente ogni giorno?

«Senza alcun dubbio prediligere le borracce alle bottiglie di plastiche, eliminare cannucce e posate di plastica. In commercio si possono trovare set di posate in vari materiali, come il bambù, che possiamo riutilizzare. Altro consiglio, evitare l’acquisto di verdura imballata. Meglio andare dal fruttivendolo o anche al supermercato, ma acquistare prodotti sfusi. I contenitori in plastica possono diventare simpatici vasetti per le piantine del terrazzo».

Prossimi progetti?

«Ho in cantiere un progetto, in collaborazione con la Provincia di Salerno, volto alla tutela del nostro litorale, dalla costiera amalfitana al Cilento. Mi concentrerò sulla rimozione dei rifiuti, in particolare dei mozziconi di sigaretta».

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