«In Campania, quasi 70 ponti con scarsa manutenzione»

di Matteo Maiorano

«In Campania siamo seduti su una miniera d’oro». Non lascia adito a interpretazioni Antonio Lombardi. Presidente della federazione nazionale delle costruzioni nonché patron della Salernitana costituitasi con l’adesione al lodo Petrucci nel 2005, Lombardi analizza i fondi provenienti dall’Europa che negli ultimi anni si sono riversati nella nostra regione.

«Abbiamo 4 miliardi e 300 milioni da spendere entro il 2022. Queste risorse provengono dai fondi Por Campania 2014-2020 che l’Unione Europea stanzia ai territori per assicurare occupazione e assicurare opportunità lavorative. Siamo al 2019, bisogna fare bene e presto, attivare tutte le procedure relativamente a finanziamenti richiesti dagli enti pubblici e dalle stazioni appaltanti». Il rischio concreto è quello di perdere un’occasione irripetibile per la regione.

«E’ sotto gli occhi di tutti il degrado del patrimonio pubblico, a cominciare da strade, edifici, scuole che non sono manutenute – tuona Lombardi – sono ragioni di urgenza per la sicurezza dei cittadini. Bisogna passare dalle parole ai fatti». Diverse le motivazioni che hanno portato a questa fase di stallo cronica: «Le procedure sono molto farraginose, vi è stata una gestione molto burocratica che ha impedito la spesa, la regione ha delineato gli obiettivi di spesa in ritardo rispetto alle altre macrozone dell’area obiettivo 1 (sud). La Puglia e il Molise sono territori che hanno attivato meglio e prima della Campania tutti i fondi della programmazione europea. In questo momento abbiamo strade che sono ridotte a un colabrodo, bisogna fare gli slalom tra le diverse buche. Il problema che si è evidenziato con il crollo Morandi è paradigmatico».

Ponti e strade vengono messi sotto la lente d’ingrandimento da Lombardi: «Abbiamo lanciato un allarme per quelle che sono le verifiche che fanno fatte a ponti e viadotti, da effettuare almeno 4 volte all’anno. Sovente invece non si sa nemmeno chi è l’ente gestore che deve fare le verifiche. Abbiamo sviluppato un report sulla manutenzione dei ponti in Campania e nel resto d’Italia e ci sono almeno 1000 ponti che non vengono controllati da circa 10 anni: in Campania sono circa 79. Ritengo – tuona Lombardi – siano dati allarmanti, è necessario rimediare. Si gioca con la sicurezza dei cittadini. La cosa paradossale è che abbiamo le risorse ma non le spendiamo».

Ancora oggi vi sarebbero forti dubbi sui settori ove indirizzare le risorse europee: «Non sappiamo ancora i rami dove nei quali dirigere la progettazione: recentemente è stato fatto un bando per le strade per 250 milioni, ma sono misure troppo localizzate, è un piccolo limite. Vorrei rimarcare l’attenzione su ospedali e scuole: sono le principali strutture su cui tutti prima o poi ci rechiamo per diversi motivi e sono veramente in uno stato di degrado incredibile. Basti pensare al nosocomio cittadino, il Ruggi, la cui costruzione risale al finire degli anni ’60. Sono strutture obsolete che non rispondono alle norme sismiche attuali e poco manutenute, bisognerebbe ridare slancio all’edilizia scolastica e sanitaria. Abbiamo le risorse, mai come in questo momento dobbiamo sfruttarle».

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