Parco del Mercatello, una risorsa bistrattata

di Marta Naddei

Una distesa verde, i giochi d’acqua, il laghetto, le caratteristiche panchine, il solarium, il ponticello in legno sul fiumiciattolo. A ventun’anni di distanza, di questo non c’è più nulla o quasi. Il 6 febbraio 1998, l’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, circondato da centinaia di bambini delle scuole salernitane, inaugurava il Parco del Mercatello. Diecimila ettari, nel cuore del quartiere Europa, che avrebbero dovuto rappresentare un punto di aggregazione, di svago, di gioco, per la comunità salernitane, in particolar modo per i residenti della zona orientale della città.

Certo, il Parco del Mercatello – che, per estensione in rapporto al numero dei residenti, è tra i più grandi d’Europa – cerca di mantenere la sua funzione originaria ma il degrado e la scarsa manutenzione sono più che evidenti. A partire dal solarium e dal piccolo ponte in legno, transennati ormai da tempo immemore e sempre più marcescenti. A delimitare le due pericolose strutture ci sono semplici transenne e il classico nastro di delimitazione bianco e rosso. Null’altro. La situazione, nel resto del parco, non è migliore: oltre la grande distesa verde – che negli anni ha soppiantato l’originario laghetto – non c’è molto. I canali che avrebbero dovuto regalare giochi d’acqua e di luce sono completamente a secco: l’unica acqua che è possibile vedere è quella piovana.

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Riuscire a trovare una panchina che sia completamente integra è quasi una missione impossibile degna del miglior Tom Cruise: ce ne sono di capovolte, ce ne sono di divelte, ce ne sono con il rivestimento danneggiato. Così come danneggiata è la pavimentazione: in più punti, ormai, ci sono buche e rattoppi che non consentono una passeggiata piacevole a chi decide di trascorre un po’ del proprio tempo libero nel grande parco cittadino.

Inutile dire che non c’è traccia neanche della rete wi-fi, fortemente sponsorizzata dal Comune di Salerno, anche sul sito istituzionale dell’ente. Quella che è presentata come una procedura “semplicissima” si trasforma, nella realtà, in una battaglia tra l’uomo e la rete internet (sempre che quest’ultima sia visibile e/o accessibile) Insomma, nonostante alcuni interventi di riqualificazione (l’ultimo, però, risale all’ormai lontano 2011), è palese che al Parco del Mercatello manchi un serio piano di manutenzione che possa garantire la massima fruibilità di un’importante area verde, una delle pochissime rimaste in città.

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