Ornamentali o funzionali: le fontane della città

di Michele Di Popolo

Tra le principali caratteristiche del centro storico salernitano ci sono le innumerevoli fontane che vi si trovano. Alcune sono nate per scopi puramente ornamentali, altre per scopi tecnici, ma nessuna di queste può essere definita esteticamente “anonima”.

La Fontana dell’Annunziatella

Il torrino di chiara fattura settecentesca, addossato alla facciata del Conservatorio dell’Ave Gratia Plena Minor in via dei Canali, è da sempre stato oggetto di ipotesi fra le più disparate di studiosi dell’architettura o di semplici curiosi. Diverse, infatti, sono le teorie succedutesi nel tempo sulla sua funzione: da pulpito per le omelie all’aperto a piccolo campanile fino a sontuoso apparato scenografico di contorno alla fontanella. Ispezionando dall’interno la struttura, però, ci si rende conto di come l’elegante architettura nasconda una possente condotta idrica verticale dal cui sbocco superiore si diramano numerose tubature in terracotta, una di queste diretta all’interno del Conservatorio. La struttura era probabilmente un torrino la cui funzione era ridurre la pressione e distribuire alle utenze le acque provenienti dal monte. Da questa funzione ingegneristica si può ipotizzare che il toponimo “via dei Canali” stia ad indicare il luogo da cui si dipartivano i canali dell’acquedotto cittadino e non la strada lungo cui scorrevano le acque reflue. Difatti la funzione del torrino, all’epoca in cui ancora veniva utilizzato, doveva essere ben nota a tutti i salernitani e di certo caratterizzava il luogo in cui sorgeva.

La Fontana di Largo Montone

La Fontana sorge nel rione Madonna delle Grazie, all’interno dell’omonimo slargo, raggiungibile attraverso una scala pubblica che dalla via De Ruggiero scende verso l’area delle Fornelle. Opera di ignoto risalente al XVII secolo, si presenta come una vasca semicircolare che si erge su due gradini e posta a ridosso di una parete quadrata in mattoncini rossi, abbellita da lesene su cui poggia una trabeazione in stile ionico. Lo zampillo sgorga da un cannello metallico che fuoriesce dalla bocca di un mascherone. Caratteristica è infine la loggetta posta alle spalle della fontana, forse parte residua di un chiostro adiacente la Chiesa della Madonna delle Grazie.

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La Fontana delle Fornelle

La fontana si trova in Piazza Matteo d’Aiello, nell’antico rione delle Fornelle. Di autore ignoto, la sua costruzione è databile tra il XVII ed il XVIII secolo, quando l’area fu investita da diverse modifiche e “sanificazioni”. Si presenta come un’unica vasca di forma ovale posta su un gradino e inserita tra due lisce cornici di pietra. Gli zampilli della Fontana delle Fornelle sono due e provengono da due brocche in ferro poste su basi quadrate realizzate in pietra, leggermente affioranti dal pelo dell’acqua.

La Fontana del Tenna

Sita in Piazza Abate Conforti, di fronte alla monumentale chiesa della Santissima Addolorata, si presenta come una vasca, di forma ottagonale, posta al di sopra di tre gradoni, due in pietra databili alla costruzione della fontana (coeva alla chiesa) ed uno di realizzazione recente in pietra lavica etnea. Disposti simmetricamente sui bordi della vasca vi sono quattro delfini dalla cui bocca zampilla l’acqua. Al centro della vasca si erge una coppa in metallo sorretta da un alto piede, probabilmente un’antica fonte battesimale. Nell’area, infatti, sorgeva un tempio dedicato a San Grammazio.

La Fontana dei pesci

Uno dei monumenti più noti e affascinanti del centro storico è la fontana dei pesci, conosciuta anche come “Fontana del Campo”, per la sua posizione all’interno del medievale Largo del Campo. La sua progettazione viene attribuita al maestro Vanvitelli, ma nel corso degli anni le sono state apportate numerose modifiche. Utilizzata per il confluire delle acque sorgive che discendono da via Tasso e conservano il nome di Lama. La vasca bombata e i due mascheroni di testa coronata da ghirlande vegetali, rappresentanti delle divinità fluviali posso essere considerate parti originarie. Non lo sono invece i delfini che agevolano la presa d’acqua.

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