«Non c’è limite d’età per coltivare le passioni»

di Luana Izzo*

Oggi la nostra rubrica ospita Rosa Maria Adamo, attrice dell’Officina teatrale Primomito. Una mamma, lavoratrice, che con dedizione e passione si dedica da anni al mondo del teatro.

Quando hai conosciuto il mondo del teatro?

«Fin da bambina. Mia madre, di origini napoletane, ci ha fatto conoscere i grandi classici, i fratelli De Filippo, Totò, Scarpetta e, accanto ad essi, ci deliziava cantando tutto il giorno i brani classici della musica napoletana. Ricordo con piacere quei momenti, il profumo delle colazioni e delle cene preparate da lei, e le risate di mio padre a condire il tutto. Poi con i miei fratelli ci divertivamo a riprodurre spezzoni dei film, delle sceneggiate, ci si divertiva immaginando di essere piccoli attori».

Reciti quindi da quando eri bambina?

No, seriamente ho cominciato qualche anno fa. Avevo voglia di staccare dalla routine quotidiana così, un giorno, mi ritrovai fra le mani un volantino: laboratorio teatrale a cura di Primomito. Incuriosita, decisi di telefonare a degli amici ed andammo ad una lezione di prova. Ero imbarazzatissima, anche perché ero adulta, non una ragazzina. Subito però appresi la prima vera lezione: per coltivare le proprie passioni non c’è età. La vergogna sparì lasciando posto alla voglia di fare, di imparare, ed eccomi qui».

Il tuo primo spettacolo? Cosa ricordi in particolare?

«Il cuore a mille, l’adrenalina e la promessa che se ce l’avessi fatta non sarei più salita sul palco e poi, dopo aver recitato, pensiero totalmente divergente: non vedevo l’ora di rifarlo ancora e ancora». E oggi, come è cambiato il rapporto col palcoscenico? «Sempre emozionante. Quando si perde l’emozione, c’è qualcosa che non va, vuol dire che non c’è più stimolo, e devo dire che in Primomito non manca mai. Passiamo da teatro contemporaneo al classico, dal religioso al comico al drammatico. E poi eventi e tanto altro».

Il ruolo che ti è rimasto nel cuore?

«Tanti, in realtà, ma Filumena Marturano mi ha rapito perché mi ricollegava alle origini, alla mia infanzia».

Parlavi prima di eventi, cosa bolle in pentola?

«Amo definire Primomito un centro polifunzionale con un cuore pulsante fatto di teatro e tante altre attività che ruotano intorno: eventi culturali, presentazioni libri, laboratori di vario genere dedicati alla cura del corpo e della mente, organizzazione feste, animazione teatrale. Tante, tante cose che incentivano a fare sempre di più».

In bocca al lupo, dunque, cara Rosa con l’augurio di volare sempre più in alto, sempre ricca di iniziative.

*Officina teatrale Primomito

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