Tutti vogliono la fascia: boom di aspiranti sindaci e consiglieri

di Marta Naddei

Quasi cinquanta comuni salernitani al voto. Sarà un turno elettorale corposissimo, quello in programma, contestualmente alle Europee, il prossimo 26 maggio. Nel Salernitano sono 49 le amministrazioni locali che cambieranno volto: tra queste, soltanto sei sono di comuni superiori a 15mila abitanti.

Tra tentativi di rielezione, ritorni e prime volte, la chiamata alle urne della fine del prossimo mese è destinata a mutare equilibri e geografica politica del territorio provinciale. La pattuglia di aspiranti sindaci e consiglieri comunali è davvero numerosa: basti pensare che, ad esempio, a Scafati – comune i cui cittadini torneranno al voto dopo un lungo periodo di commissariamento dovuto ai guai giudiziari dell’ex sindaco Pasquale Aliberti – i candidati alla poltrona di primo cittadino sono ben 9.

Tanto a Pagani quanto a Nocera Superiore (dopo il forfait dell’ex Gaetano Montalbano) sono in cinque ad aspirare alla fascia tricolore mentre in quattro si sfideranno sia a Baronissi che a Sarno. Infine, a Capaccio Paestum, dopo la bocciatura della lista del Movimento Cinque Stelle, il numero dei candidati sindaco è sceso a tre.

Pentastellati che saranno presenti, dunque, soltanto in tre comuni, ovvero Sarno, Pagani e Scafati. Un giro di Amministrative in cui a latitare, in particolare, sono i simboli di partito: dal Pd alla Lega passando per Forza Italia, tutti hanno deciso, fatta salva qualche eccezione, di non scendere direttamente in campo ma di “disseminare” propri esponenti in varie liste civiche o di supportare “esternamente” un candidato o l’altro.

La Lega, di fatto, ha il suo candidato sindaco a Montecorvino Pugliano: Domenico Di Giorgio, infatti, recentemente ha aderito al partito di Matteo Salvini e proverà nuovamente a sedersi sullo scranno più alto del Consiglio comunale. Grande assente a Capaccio Paestum, nonostante il nome “pesante”, sarà il Partito democratico: qui si sfideranno Franco Alfieri (già sindaco di Agropoli e Torchiara) e Italo Voza. Entrambi, chi più e chi meno, sono stati parte integrante dei dem salernitani.

Il centrodestra prova a presentarsi unito nella maggior parte dei comuni, eccezion fatta per Scafati, dove la mancata sintesi ha portato alla candidatura di Salvati di Fratelli d’Italia, che gode anche dell’appoggio della Lega, e di Antonio Fogliame che rappresenterà le istanze di Forza Italia.

Ritorni e tentativi di rielezione, si diceva: a Pagani la sfida sarà principalmente tra l’uscente Salvatore Bottone e l’ex primo cittadino, Alberico Gambino; a Baronissi, invece, Gianfranco Valiante proverà a occupare nuovamente la poltrona sulla quale si accomodava fino a pochi mesi fa, ovvero prima che arrivasse la sfiducia da parte del Consiglio comunale. Contro di lui, ci sarà un altro ex sindaco, ovvero Giovanni Moscatiello e, nel mezzo, due giovani: Luca Galdi e Tony Siniscalco. A Nocera Superiore, tenta di conquistare il secondo mandato Giovanni Maria Cuofano al quale si contrapporranno Giuseppe Fabbricatore, supportato dal centrodestra, e il battaglione civico di Mimmo Oliva, che porta in dote ben sette liste. A Sarno, anche Giuseppe Canfora prova il bis e per riuscirci dovrà vedersela con Robustelli, Cocca e De Prisco.

A Vietri sul Mare, dopo l’esperienza Benincasa, sarà la prima volta sia per Giovanni De Simone, della maggioranza uscente, che per Antonella Scannapieco, consigliera d’opposizione.

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