Marina Pellegrino, nata nella musica e con la musica

di Erika Noschese

E’ stata definita “Ambasciatrice della scena musicale italiana” dall’allora segretario di Stato alla Cultura Antimo Cesaro. Marina Pellegrino, classe ’91, salernitana doc, vanta un curriculum di tutto rispetto.

Nel 2010 si è laureata con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, al Conservatorio di Avellino per poi conseguire il diploma di Alto Perfezionamento di Musica da Camera presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, a Roma. La carriera di Marina Pellegrino è tutta in discesa e vanta un successo dopo l’altro. Reduce da un tour europeo che l’ha vista esibirsi dapprima in Grecia e poi in Spagna la giovane musicista di Vietri sul Mare è già pronta per volare ad Ischia per due concerti in programma il prossimo 25 e 26 maggio con il Quartetto Felix nella meravigliosa Villa William Walton presso I Giardini La Mortella.

Marina, sei appena tornata da un tour europeo davvero intenso: prima in Grecia per il workshop con il violinista di fama internazionale Leonidas Kavakos presso l’Accademia di Atene con il tuo “Quartetto Felix”, poi, due giorni dopo sei stata in Spagna, a Leòn, per un recital solistico presso la prestigiosa Fondazone Eutherpe. Com’è andata?

«E’ stato un mese di aprile assai movimentato! I preparativi per i diversi viaggi da dover affrontare e lo studio da dedicare per questi appuntamenti così importanti e tanto vicini l’uno con l’altro, hanno richiesto molta concentrazione. In ogni caso, una volta “partiti” diventa tutto estremamente bello. Poter conoscere e lavorare con una personalità come quella di Kavakos, potersi esibire per lui e per un pubblico calorosissimo come quello incontrato ad Atene, è stato un onore. Io e i miei amici/colleghi “Felix”, siamo ancora emozionati. Allo stesso modo, a Leòn, dove invece ho dovuto affrontare il palcoscenico da sola, ho ricevuto un’ospitalità e un affetto tale da farmi sentire una di famiglia. Percepire l’emozione del pubblico alla fine del concerto mi ha commossa davvero tanto. Spero di tornarci presto!»

Una vita dunque dedicata alla musica classica. Una passione nata per caso oppure tramandata da qualcuno?

«La mia passione per la musica non nasce per caso. Ho ascoltato musica sin da prima che nascessi, grazie a mia madre, Nella Pinto, professoressa di pianoforte, che teneva lezioni ai suoi giovani allievi quando era incinta di me. Sono nata nella musica e con la musica. Lei ha scoperto la mia passione, l’ha alimentata, sviluppata, educata. Ha capito sin da subito che avevo esigenza di esprimermi attraverso la musica. Se sono a questo punto, è grazie a lei!»

A soli 23 anni, sei “volata” da Vietri sul Mare a New York per esibirti sul prestigioso palco della Carnegie Hall come unica italiana. Una grande emozione, no?

«Quando ho ricevuto la mail nella quale mi invitavano ad esibirmi nel regno della musica, la prestigiosa Carnegie Hall di New York, a seguito di un premio, ricordo di aver saltellato per tutta casa per tutto il giorno. E’ stato meraviglioso, credevo di sognare. Oggi guardo le foto e ancora non mi sembra vero! Essere stata lì, su quel palcoscenico che ha ospitato i più grandi nomi della musica, i miei idoli e mentori, e potermi esibire lasciando lì un pezzo di me attraverso la mia musica, è stata un’emozione che non può essere spiegata degnamente a parole».

L’allora sottosegretario di Stato alla Cultura Antimo Cesaro, in occasione della Menzione d’onore ottenuta nell’ambito dell’American Protégé International Competition of Romantic Music di New York, ti ha definito “Ambasciatrice della scena musicale italiana”…

«Sì, delle parole queste che difficilmente si dimenticano! Essere stata a colloquio con l’onorevole Cesaro, il quale con entusiasmo e assoluto interesse mi ha chiesto del mio percorso e della mia attività musicale è stato un grande onore».

Nonostante un’attività concertistica avviata, continui a seguire un percorso di studi professionale…

«Sì, avere una guida secondo me è indispensabile! Come in tutte le discipline, non si finisce mai di imparare, e poter dunque godere degli insegnamenti e dei consigli di chi ha esperienza viva nel mondo del pianismo è un privilegio. Attualmente frequento un corso di perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole con il Maestro Andrea Lucchesini. Per fortuna, andando sempre più avanti, mi rendo conto di quanto sia essenziale confrontarmi e ricevere informazioni e spunti per migliorare e rifinire il mio punto di vista musicale, ancora più stimolante ed entusiasmante se questi consigli poi vengono da un artista tanto stimato ed apprezzato come Lucchesini».

Sei una delle colonne della Rassegna Musicale “Estate Classica”. Qual è il tuo impegno relativo a questa stagione concertistica estiva che ormai in questo 2019 compie ben otto anni?

«Estate Classica è un’altra creatura di mia madre. Anche se il mio sembra un commento estremamente di parte, Estate Classica è una rassegna un po’ diversa dalle altre. Questa stagione promuove e sostiene eventi in ambito musicale, con particolare attenzione per i giovani e la musica classica, e che dà la possibilità a molti esordienti di confrontarsi con professionisti ed artisti già avvezzi al mondo del concertismo. Per cui, ogni volta che vengo ufficialmente invitata come ospite per potermi esibire, accetto sempre con molto piacere. Suonare nella mia terra natale è sempre motivo di grande orgoglio. Essere accolta dai miei stessi compaesani, i miei amici di sempre e i miei parenti, e vederli tutti seduti lì, nella meravigliosa cornice dell’Arciconfraternita della SS.Annunziata e del SS.Rosario di Vietri sul Mare, palcoscenico della rassegna, pronti per ascoltare i miei pensieri in musica, mi emoziona sempre tantissimo. Non nego però che, qualche volta, oltre che limitarmi a fare “l’ospite”, seguo con attenzione la realizzazione dei programmi musicali delle diverse serate, mi cimento in arrangiamenti musicali di ogni tipo e scrivo le note di sala».

Quanto è difficile per un musicista, oggi, emergere e farsi spazio in questo mondo?

«Come in tutte le discipline, oggi il livello si è alzato notevolmente. Le scuole di perfezionamento sono tantissime e di qualità. Le possibilità di studiare in un certo modo sono aumentate considerevolmente dunque la preparazione è sicuramente più idonea ai contesti professionali. Nonostante i giovani abbiano tante cose da dire, oggi le opportunità di esprimersi sono ridotte all’osso, considerando soprattutto il problema economico che affligge la nostra società. Per fortuna, ci sono grandi associazioni ed organizzazioni che, nonostante la crisi, credono, investono e promuovono i giovani che mostrano competenze, dedizione e passione. E’ una lunga gavetta, ma con il giusto impegno, serietà ed un pizzico di fortuna, sono convinta che in questo mondo ci sia posto per tutti coloro che lavorano per raggiungere un obiettivo. Abbiamo ancora la possibilità di credere nei nostri sogni, basta non fermarsi!».

Il tuo prossimo appuntamento in agenda?

«Il 25 e 26 maggio sarò ad Ischia con il Quartetto Felix per due concerti nella meravigliosa Villa William Walton presso I Giardini La Mortella. Ci sono stata moltissime volte e non vedo l’ora di tornarci!»

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