Eco Bistrot di nome e di fatto: stop al materiale inquinante

di Erika Noschese

A Salerno il primo locale interamente plastic free. Irene Aprile, titolare dell’Eco bistrot di via Lungomare Colombo insieme al compagno Francesco Cosentini, ha deciso di abolire totalmente l’utilizzo della plastica, per principio etico e nel rispetto dell’ambiente, all’interno del suo eco-ristorante. Una sfida che nasce con la cooperativa A voce altra che, ad oggi, si occupa di commercio equo e solidale e consumo critico, in linea con i principi di eticità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile. Da qui poi la necessità di diventare punto di riferimento a Salerno – e più in generale per la Campania – per offrire a singole famiglie, piccole attività e associazioni prodotti biodegradabili che, di fatto, sostituirebbero l’utilizzo della plastica, altamente dannoso per l’ambiente.

Irene, come nasce la cooperativa A voce Altra e qual è suo obiettivo?

«La cooperativa sociale “A voce Altra” nasce poco più di un anno fa dal desiderio mio e del mio compagno Francesco di fare impresa sociale a Salerno. Dopo anni di formazione ed esperienze lavorative nel campo del non profit e della cooperazione internazionale in Italia e all’estero, e dopo tanti viaggi che ci hanno aperto la mente e regalato nuove prospettive, abbiamo deciso di tornare in Campania e realizzare qualcosa insieme che potesse coniugare le nostre passioni e competenze. Abbiamo quindi pensato di costituire una cooperativa sociale, la forma giuridica che più rispecchiava la nostra visione di lavoro e di impresa, e di occuparci di commercio equo e solidale e consumo critico aderendo a principi di eticità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile. Questa è la visione di A voce Altra: offrire uno spazio alle persone per informarsi, apprendere, incuriosirsi e sperimentare pratiche virtuose e responsabili sentendosi parte di una comunità più grande che parla, per l’appunto, “a voce altra”. Tutto ciò costituisce la filosofia del locale Eco Bistrot, una bottega del commercio equo e solidale, ma anche una caffetteria, un eco-ristorante e uno spazio eventi accogliente e informale che può ospitare diverse tipologie di attività».

L’Eco Bistrot come bottega solidale ed eco-ristorante nel rispetto dell’ambiente. Cosa differenzia il vostro locale dagli altri?

«Quando abbiamo preso in gestione l’Eco Bistrot abbiamo deciso di cogliere un’opportunità per realizzare i nostri obiettivi ma anche di accettare una sfida, quella di riuscire a creare un’attività imprenditoriale sostenibile anteponendo principi etici e di rispetto dell’ambiente alle normali logiche economiche e di mercato che generalmente regolano gli affari. Abbiamo deciso di intraprendere un percorso verso una maggiore attenzione all’ambiente attraverso la riduzione degli sprechi e dei rifiuti, la scelta di materie prime naturali e di stagione e di produttori locali il cui lavoro ha un importante impatto a livello sociale e ambientale. Queste scelte non hanno sempre un riscontro immediato, sono spesso difficili da comunicare alla clientela; non tutti sono interessati ad ascoltare o curiosi di saperne di più e capire ad esempio per quale assurdo motivo non vendiamo la Coca Cola o l’acqua in bottiglia e perché a dicembre la parmigiana non è più di melanzane ma di zucca. Oltre ai prodotti che puoi (e non puoi) trovare, oltre al tipo di cucina “da bistrot” che vede piatti genuini ma originali che possono subire variazioni, ciò che vorremmo ci differenziasse dagli altri è la possibilità di conoscere qualcosa di nuovo. Quando entri vedi libri, oggetti di riciclo, piante e fiori, prodotti colorati da varie parti del mondo, ascolti musica selezionata e osservi allo schermo della televisione fotografie di Paesi lontani; puoi fermarti a sfogliare riviste e volantini, scoprire progetti sociali tanto in Romania o in Tanzania, quanto a Napoli o Salerno. Poi ci siamo noi, cerchiamo di essere sempre accoglienti e disponibili a dare informazioni, a raccontare il nostro progetto e (per i più curiosi) le nostre vite, siamo entusiasti di ascoltare le storie altrui e accogliere idee e proposte per collaborazioni».

L’Eco Bistrot sembra essere il primo locale plastic free in provincia di Salerno. Una scelta sicuramente importante. Perché?

«Siamo circondati dalla plastica ed è davvero difficile “farne a meno” perché troppo abituati alla sua presenza. Eppure sappiamo che piccoli accorgimenti aiuterebbero a limitarne l’utilizzo e ognuno di noi nella sua quotidianità può adottarli. Per quanto ci riguarda, abbiamo eliminato la vendita al pubblico di bottiglie in plastica, rinunciato alla vendita dell’acqua e mettiamo a disposizione dei clienti la raccolta differenziata, chiaramente non usiamo bicchieri monouso per l’acqua vicino il caffè che è probabilmente l’utilizzo maggiori di plastica dei bar. L’aspetto più difficile da risolvere riguarda i nostri fornitori che usano per la maggior parte imballaggi in plastica, noi intanto abbiamo deciso di non utilizzare vecchie scorte di contenitori per l’asporto in plastica, e ci stiamo organizzando con le stoviglie biodegradabili per il takeaway».

In vista della bella stagione per i vostri clienti ci sarà la possibilità di richiedere take away. Come vi state organizzando con i prodotti biodegradabili?

«Cerchiamo di tenerci sempre aggiornati sulle novità nel settore del consumo critico e sulle opportunità di formazione e crescita. Ogni anno ad esempio partecipiamo alla fiera Fa la cosa giusta! Che apre davvero un mondo nuovo in tutti gli ambiti, dall’abbigliamento all’arredamento e alla mobilità, passando chiaramente anche per l’alimentare. Abbiamo conosciuto un’azienda che produce stoviglie biodegradabili, chiesto un po’ di informazioni e da lì è nata l’idea di un gruppo d’acquisto di stoviglie biodegradabili».

Il vostro obiettivo è diventare punto di riferimento a Salerno per i prodotti biodegradabili. A che punto siete?

«Il nostro obiettivo è dare a tutti, anche singoli, famiglie e piccole attività o associazioni l’opportunità di organizzare eventi plastic free senza dover affrontare spese eccessive. Il principale problema delle stoviglie biodegradabili infatti sono i costi ancora abbastanza elevati e i minimi di ordine per poter ridurre le spese di trasporto, cose che spaventano e rendono più semplice continuare ad acquistare i più economici e facilmente trovabili bicchieri e piatti di plastica. Dovendo acquistare alcuni contenitori per la nostra attività, abbiamo quindi pensato di raccogliere tramite i canali social altre richieste di acquisto occupandoci noi di anticipo ed eventualmente anche della consegna. Abbiamo già avuto alcune adesioni e a breve procederemo con il primo ordine. Inoltre metteremo in esposizione alcuni prodotti nel nostro locale così che anche i nostri clienti possano conoscerli e valutare eventualmente l’acquisto in base alle loro esigenze. Questa iniziativa rientra nel nostro obiettivo di diventare a Salerno un punto di riferimento per il consumo critico più in generale, occupandoci principalmente di ristorazione crediamo sia un giusto punto di partenza».

Salerno plastic free, utopia o realtà possibile?

«Il segreto secondo me è dimenticare la parola “utopia”, diventa quasi un alibi, una giustificazione della non-azione perché “tanto non è possibile”, quindi “non dipende da me”. Quindi si, Salerno Plastic Free è possibile come è possibile in altre realtà basta solo iniziare da qualche parte, da noi stessi e dalle nostre abitudini e scelte quotidiane a casa, a lavoro e per strada. Qualcuno avrà la possibilità di fare qualcosa in più (e tanti lo stanno già facendo) ad esempio aprire un negozio di prodotti sfusi, oppure inventare una pellicola biodegradabili per la cucina. L’importante è ricordarsi che ognuno di noi deve avere il suo ruolo, noi ci crediamo e stiamo provando a fare la nostra parte. Per chi fosse interessato ad acquistare le stoviglie biodegradabili o semplicemente a conoscerci, può seguirci sui nostri canali social Facebook e Instagram o venirci a trovare all’Eco Bistrot».

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Un pensiero su “Eco Bistrot di nome e di fatto: stop al materiale inquinante

  1. Complimenti e verrò a ritrovarvi presto per motivo di comunicazione alle associazioni che frequento.Seguo sempre le vostre attività perchè conosco l’amico De martino da molto tempo.Affettuosità Giovanni Gorgoglione

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