Allori per la Jomi: è un triplete da urlo

di Matteo Maiorano

La pallamano femminile resta un affare tutto salernitano. Con l’Oderzo le ragazze allenate da mister Dragan Rajic conquistano il tricolore in un’atmosfera da brividi. La Jomi, accompagnata da 1000 tifosi, porta a casa il terzo trofeo stagionale, confermando le forti ambizioni del precampionato. Le trevigiane calano alla distanza cedendo il passo alla Jomi che archivia la pratica con il risultato finale di 30-20.

Per la formazione salernitana è il settimo tricolore della propria storia in cinquant’anni d’attività della federazione. Il team caro a patron Pisapia conclude il torneo senza sconfitte al passivo.

«Quando si arriva a certi livelli hai gli occhi del mondo dello sport tutti addosso, la tensione sale, l’ambizione cresce. Non è semplice gestire le emozioni, ma questo gruppo ha dimostrato di essere più forte ancora una volta».

Tutta la soddisfazione di un successo che parte da lontano, come conferma l’ala della squadra Pina Napoletano: «E’ stata una stagione fantastica. Nel pregara avvertivamo tutta la tensione positiva proveniente dalle gradinate della Palumbo: il pubblico ci ha accolte in maniera importante. Il fatto che Salerno si sia avvicinata alla pallamano è la più grande vittoria per noi. Personalmente è il sesto titolo con la maglia biancoblu, sono diventata una veterana del team».

I Fedelissimi, come amano chiamarli le atlete salernitane, hanno seguito il sodalizio sia in casa che in trasferta: «In assenza del loro apporto sarebbe stato impensabile conseguire determinati risultati».

Ora lo sguardo verte inevitabilmente all’Europa, obiettivo che lo scorso anno ha lasciato l’amaro in bocca alle salernitane: «La società è ambiziosa. adesso bisogna capire quanto sia possibile alzare l’asticella. Lo scorso anno ci siamo arresi alla seconda fase play-off, dopo aver ben figurato contro una compagine polacca. La sconfitta in terra russa, contro il Venigorod, è stata determinante. Ma la squadra non ha mai abbassato la testa, come confermano i risultati tra i confini nazionali».

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