La Virtus Arechi conquista la finale e l’intera città

di Matteo Maiorano

La Virtus Arechi ha conquistato Salerno. I mille e più presenti al PalaSilvestri confermano che il vero successo, a prescindere da come andrà a finire la finale play-off contro l’Armatori Pescara, è stata la conquista di una piazza che oltre al calcio, in questi anni, ha avuto poco da seguire.

Il basket è ormai fenomeno collaudato e i salernitani dal prossimo anno potranno gremire l’impianto in cui giocherà la rosa di coach Orlando Menduto. Già, perché proprio la struttura è il primo grattacapo per patron Renzullo, il quale ha da tempo sottolineato le perplessità legate al PalaSilvestri. E il problema è stato ribadito platealmente dalla tifoseria nello scontro play-off contro il Chieti. Il risultato con cui la Virtus ha avuto ragione della formazione teatina (netto 96-84) toglie lo status di sorpresa del raggruppamento alla squadra blugranata, la quale adesso guarderà alla serie come un’occasione storica.

Tutta la soddisfazione per il risultato è stata espressa dal direttore sportivo della Virtus Arechi, Pino Corvo: «Siamo al settimo cielo, per Salerno è un traguardo storico. Adesso però restiamo concentrati perché il difficile arriva ora. Contro l’Armatori Pescara ci sarà da sudare sette camicie».

L’obiettivo stagionale è stato però già raggiunto: «Il presidente Nello Renzullo aveva come più grande desiderio quello di fidelizzare i tifosi a quella che è ormai una realtà consolidata del territorio». Sul palazzetto: «Prima conquistiamo la A2, poi di concerto con l’amministrazione studieremo il da farsi per trovare una soluzione».
 
 
 

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