Adinolfi e Vuolo, salernitane a Bruxelles Al Partito democratico resta solo Salerno

di Marta Naddei

Due donne salernitane al Parlamento europeo. Saranno la leghista Lucia Vuolo e la pentastellata – e uscente – Isabella Adinolfi a rappresentare il territorio salernitano a Bruxelles. A far loro compagnia ci sarà, poi, anche il salernitano d’adozione Franco Roberti che, tra le file del Pd, è riuscito a imporsi – come da deluchiana indicazione – e a portare il seggio a casa.

Un’elezione, quella di domenica scorsa, che ha consegnato uno scenario politico molto diverso rispetto a quello di soli 12 mesi fa. Il Movimento Cinque Stelle, che pure si è confermato primo partito tanto nell’intera circoscrizione meridionale (con il 29,16% a fronte del 23,46% della Lega e del 17,85% del Partito democratico) quanto in Campania (con il 33,85% contro il 19,21 della Lega e il 19,11 del Pd) ha praticamente dimezzato i propri voti a livello nazionale.

Da queste parti, però, ha rappresentato l’unico argine all’ascesa della Lega di Matteo Salvini. Il vicepremier, tra le altre cose, è riuscito comunque a segnalarsi come il più votato nella provincia di Salerno: per lui 30mila preferenze contro le 23mila di Franco Roberti e le 16mila di Silvio Berlusconi. Dalla loro, Lucia Vuolo e Isabella Adinolfi compiono la missione e preparano i bagagli per il Parlamento europeo, incassando – rispettivamente – 41.695 e 37.773 voti in circoscrizione. Franco Roberti, capolista Pd della Circoscrizione meridionale, porta a casa 148.956 preferenze.

Se Lucia Vuolo, Isabella Adinolfi e Franco Roberti sorridono a buona ragione, altrettanto non si può dire di Aurelio Tommasetti, rettore dell’Universitàd degli Studi di Salerno, candidato con la Lega. Una discesa in campo che ha fatto storcere il naso a molti non soltanto per il partito prescelto ma anche e soprattutto per non aver preso in considerazione l’ipotesi di autosospensione dall’incarico in Ateneo (nonostante l’imminente scadenza di mandato). Una posizione, quella assunta da Tommasetti, aggravatasi a poche ore dall’apertura delle urne, con la lettera indirizzata agli studenti con la quale, di fatto, chiedeva di essere votato. Un appello che pare non essere stato raccolto: magro il bottino complessivo (25.983 voti) e deludente quello relativo alla provincia di Salerno (10.066).

Non è andata benissimo neanche al Partito democratico targato Vincenzo De Luca: certo, le indicazioni relative a Franco Roberti sono state sostanzialmente rispettate ma il dato generale, in tutto il territorio salernitano, non è proprio confortante. Basti pensare che il Pd è uscito trionfante solo dalle urne del comune di Salerno mentre per quanto riguarda la provincia si è attestato addirittura al terzo posto staccato di 6 punti percentuali dalla Lega e di 8 dal Movimento Cinque Stelle.

Forza Italia è trascinato da Silvio Berlusconi mentre il candidato salernitano Antonio Ilardi non è riuscito a sfondare. La sopresa della tornata elettorale, in provincia di Salerno, è sicuramente la crescita di Fratelli d’Italia che è riuscito ad ottenere l’8,23%.

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