Test di valutazione funzionale nel settore giovanile

di Luciano La Camera

L’indagine mira a determinare la prestazione fisica dell’atleta attraverso una serie di fattori scientifici. L’analisi nel settore giovanile è meticolosa e periodica e tiene in considerazione elementi fisici e tecnici.

• Analisi posturale. Nelle categorie giovanili rappresenta uno degli aspetti più importanti, dove si dovrebbe investire più tempo ed energia. L’analisi posturale viene effettuata per valutare visivamente il soggetto al fine di stabilire la sua posi- zione rispetto ad una ideale. Da questa analisi si valutano tutti gli atteggiamenti di compenso e di squilibrio che il corpo attua.
• Nel concetto di analisi/educa- zione posturale, vengono inseriti anche tutti gli atteggiamenti che l’atleta presenta nelle situazioni dinamiche quindi nel- l’esecuzione dei gesti specifici della pratica sportiva. Un giovane giocatore che assume atteggiamenti posturali errati, può avere in futuro continui problemi dal punto di vista muscolare e strutturale.
• Analisi Antropometrica. Si tratta delle misurazioni di peso, altezza e fles- sibilità di un giocatore. Questi parametri, che sono abbastanza semplici da rilevare, risultano molto importanti a livello pre- ventivo. Controllare il rapporto tra peso e altezza permette di avere un parametro immediato e semplice sull’analisi corporea dell’atleta. La flessibilità (bending test), è un test per valutare la mobilità della colonna vertebrale e dell’elasticità dell’apparato muscolare della catena cinetica posteriore.
• Sarebbe opportuno anche avere qualche parametro numerico rispetto alle circonferenze di torace, vita e arti inferiori.
• Test aerobici. I test aerobici rap- presentano uno dei parametri condizionali più importanti. In letteratura, sono pre- senti una quantità infinita di tipologie di test aerobici, sta all’operatore scegliere quale sia il test più opportuno e funzionale rispetto al gruppo a cui verrà proposto e ai dati che saranno estrapolati per pro- grammare il successivo allenamento aerobico.
• Nella mia esperienza personale ho sempre utilizzato il test yo-yo Irt (intermittent recovery test). Questo test lo reputo molto funzionale rispetto al gioco del calcio e allo stesso tempo for- nisce tutti i dati di cui un preparatore ha bisogno per impostare il lavoro successivo, adattandosi bene anche nelle categorie giovanili. Il test yo-yo consiste nel percorrere una corsa a navetta di 20 + 20 m seguiti da 10” di recupero attivo percorrendo 5 + 5 m camminando. Il test è incrementale e i tempi di lavoro sono dettati da una traccia audio.
• Test di forza. La finalità dei test di forza è quella di valutare le diverse tipologie di forza espresse dagli arti inferiori e superiori. I test più semplici da eseguire per valutare la forza degli arti inferiori sono il salto in lungo da fermo monopodalico e bipodalico, per definire la forza esplosiva di un giocatore. Con l’ausilio della tecnologia si possono effettuare i test di forza con l’optojump; una pedana a contatti che permette di misurare i tempi di volo e di contatto durante l’ese- cuzione di uno o più balzi: Squat jump, Squat jump con contro movimento (CMJ), Squat jump con contro movimento braccia libere (CMJbl), sono tutti test dove la finalità è quella di valutare la forza esplosiva degli arti inferiori in maniera più precisa.
• Per quanto riguarda la valutazione della forza degli arti superiori si può eseguire il test dei piegamenti sulle braccia.
• Test di velocità. Lo scopo del test è quello di valutare la velocità di un giocatore su diverse distanze. Nella valutazione funzionale di un giocatore di calcio, i test di velocità più utilizzati sono i 10 m , 20 m e una navetta sui 20+20 m che analizza la capacità del giocatore di accelerare, decelerare ed eseguire un cambio di direzione.
• Le misurazioni vengono effettuate con un cronometro o con delle fotocellule.
• Test di coordinazione e agilità. La valutazione delle capacità coordinative è uno degli aspetti più importanti da analizzare quando si lavora con i giovani. Il “tapping” è un test di ritmo che valuta la capacità di ritmizzazione degli arti inferiori; il test prevede il superamento di un ostacolino lateralmente (prima con il piede dx poi il sx) alla massima velocità. Si calcolano il numero degli appoggi del piede oltre l’ostacolino in 10”. Oltre ad avere una valutazione numerica sul numero di appoggi del giocatore, l’operatore ha la possibilità di controllare se l’atleta utilizza nel modo corretto gli arti superiori durante la prova.
• Un altro test di coordinazione viene effettuato su una tavoletta propriocettiva e ha la funzione di valutare la capacità di equilibrio del giovane giocatore. Il test prevede il mantenimento di una posizione di equilibrio monopodalico su di una tavoletta instabile per 30”. L’operatore conterà le volte in cui l’atleta perderà la condizione di equilibrio.

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