Aria di tempesta da Roma in giù

di Andrea Pellegrino

A Palazzo Chigi c’è aria di crisi. In Parlamento c’è chi trema immaginando le urne. A Bruxelles c’è chi sale e chi prepara gli scatoloni. In Campania si pensa già alle prossime elezioni e si avvia anzitempo la campagna elettorale. Salvini prosegue la sua cavalcata sui palchi e attende i risultati dei ballottaggi. In provincia di Salerno, Giorgia Meloni in persona lancia Gambino (Pagani) e Salvati (Scafati). De Luca tirerà invece l’ultima volata a Canfora (Sarno) mentre Alfieri (Capaccio Paestum) dovrà vedersela da sé.

Giorni difficili da Roma in giù in attesa di qualcosa che potrebbe succedere da un momento all’altro. Fibrillazione nelle stanze del governo e nelle segreterie dei partiti. In provincia di Salerno la resa dei conti nella Lega è già partita mentre a livello regionale nel Pd la calma è apparente. Zingaretti non si pronuncia. De Magistris lancia inviti contemporaneamente ai Cinque Stelle e al Partito democratico. L’unica condizione è mettere da parte Vincenzo De Luca.

Forza Italia studia il rilancio, Fratelli d’Italia lancia l’Opa con Edmondo Cirielli, la Lega vuole la leadership. De Luca dalla sua prosegue come un treno, con o senza il Partito democratico, con l’unico nemico già individuato in de Magistris. Nel cassetto all’attuale governatore ha sempre la civica “Campania Libera” che andrebbe, comunque, rispolverata e sistemata.

Naturalmente bisognerà attendere cosa accade a Roma ma anche a Bruxelles. Se dovesse cadere il governo l’attuale quadro cambierebbe notevolmente. Molti grillini al secondo mandato resterebbero – salvo giravolte – a bocca asciutta, così come da regolamento del Movimento. Il primo è proprio Luigi Di Maio che da vicepremier si ritroverebbe impossibilitato a partecipare ad una prossima competizione elettorale. Salvo modifiche, deroghe e così via.

Nulla è certo in questo inizio estate. Un po’ come le condizioni meteorologiche che hanno già messo in ginocchio l’agricoltura ma anche gli stabilimenti balneari. S’attende il sole, quello che vorrebbe rivedere anche il premier Conte o qualche deputato alla prima legislatura o qualche grillino al secondo mandato. Sole o non sole, l’estate politica sarà comunque caldissima. In Campania più che mai.  

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