Doppio vantaggio, poi la paura ma i granata tornano padroni in casa

di Matteo Maiorano

Più forte delle strumentalizzazioni. La Salernitana fa proprio il primo atto della sfida play-out contro il Venezia. È un 2-1 pesantissimo quello maturato all’Arechi, che permette agli uomini di Menichini di guardare con maggior ottimismo al ritorno di domenica in laguna.

L’andata propone praticamente tutto il repertorio tecnico delle due formazioni: girate, colpi di testa e prodezze dei numeri uno (gigantesco intervento sul finale di Micai che salva il risultato sull’ex Rossi) inchiodano il risultato sul 2-1 finale, che se non chiude i giochi permette alla Salernitana di avere un piccolo vantaggio sugli arancioneroverdi. Sull’asse Djuric-Jallow la Salernitana fa malissimo agli uomini di Cosmi che si ritrovano sotto di 2 dopo appena 26 minuti.

Sarà Zigoni nell’extratime ad accendere la luce e spostare l’ago della bilancia, in vista di domenica, un po’ più al centro. La cura Menichini funziona: i granata sono apparsi tutt’altra squadra, rivitalizzati dal tecnico che ha fatto scrollare di dosso al gruppo la paura figlia di una crisi di risultati che durava ormai da marzo.

Il 4-3-3 impostato dal tecnico di Ponsacco ha convinto tutti e gli interpreti hanno dato un segnale di forza importante. Su tutti Lopez, Orlando e Jallow, apparsi in palla e padroni della manovra offensiva granata. L’inizio gara, così perfettamente orchestrato dalla Bersagliera, ha permesso di indirizzare sui binari giusti la partita.

Era in quel momento della disputa che la Salernitana avrebbe dovuto chiudere i conti, come ammesso dallo stesso tecnico nel post partita ai microfoni di Ottopagine: “Da parte nostra c’è stato un calo fisico alla distanza. Diversi elementi – confessa Menichini – non vedevano il campo da tempo, come Pucino, Minala e Orlando. Proprio quando il Venezia ha spinto per accorciare avremmo dovuto fare il terzo gol”.

Dato interessante viene fuori dalle gradinate: 12.700 spettatori di fede granata hanno preso posto nei tre settori loro dedicati. Un segno del destino, che ha però diversi precedenti: il ritorno sugli spalti ha permesso alla Salernitana di spingere oltre le paure degli ultimi tempi, ancor più in là del palla alta e pedalare delle sfide viste nel girone di ritorno.

Al Penzo c’è da attendersi un vero e proprio esodo, perché la squadra può salvarsi esclusivamente con l’apporto del pubblico. Occhio ai regolamenti: la Salernitana nella tana dei Leoni Alati avrà a disposizione due risultati su tre mentre perdendo con un solo gol di scarto la disputa andrà avanti ai supplementari e ad eventuali rigori. Non avranno infatti effetto le reti fuori casa, come tradizionalmente accade in questi casi. Nel malaugurato caso il Venezia vincesse con due gol di margine, a salutare la cadetteria sarebbe invece la Salernitana.

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