Le strutture turistiche e l’estate che non c’è : «Situazione drammatica»

di Erika Noschese

«La situazione è drammatica». Così il presidente regionale della Fiba Campania Confesercenti, Raffaele Esposito, commenta la situazione che si ritrovano a vivere gli operatori delle strutture turistiche che, a causa del maltempo di questi mesi, hanno messo in ginocchio il settore.

I dati sono allarmanti e non lasciano spazio a dubbi: in provincia di Salerno le strutture turistiche hanno subito il 60% di mancati incassi rispetto allo scorso anno, in linea con il dato nazionale reso noto proprio nei giorni scorsi. Secondo Confesercenti, al momento, il turismo ha retto un po’ in più solo in Costiera Amalfitana e a Salerno città in quanto lavorano con il turismo internazionale, nonostante i danni ingenti che hanno subito le strutture. Le problematiche maggiori si sono invece verificate in costiera cilentana che nei periodi di bassa stagione vive di turismo di prossimità, ovvero di turisti che arrivano a destinazione entro massimo 3 ore e che non sono invogliati a partire se le previsioni meteo parlano di nuvole o pioggia.

«Almeno 40 giorni di pioggia in due mesi, il dato è spaventoso – ha dichiarato il presidente Esposito – Manca un mese e mezzo di attività lavorativa e quando non ha piovuto ci sono stati gli eventi meteomarini, come le mareggiate, che hanno creato difficoltà alle attività tanto che proprio nei giorni scorsi anche il comune di Eboli ha chiesto lo stato di calamità naturale per le imprese colpite da fenomeni meteomarini».

La Fiba, nei giorni scorsi, ha scritto al governatore della regione Campania Vincenzo De Luca, all’assessore al Turismo e all’assessore alle Attività Produttive per chiedere misure ordinarie e straordinarie a supporto del comparto delle imprese turistiche regionali, chiedendo l’attivazione immediata di misure fiscali ordinarie e straordinarie a supporto delle imprese regionali.

Tra le richieste avanzate alla Regione Campania anche dei contributi regionali a tasso zero ed in misura agevolata derivanti dai Fondi Europei per la riqualificazione delle imprese turistiche e turistiche balneari, specie all’aria aperta e comunque maggiormente penalizzate dalle condizioni meteo. Una situazione drammatica per molti operatori turistici che, in molti casi, hanno anche deciso di posticipare l’apertura dei lidi proprio a causa del maltempo.

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