La Tari è sempre più alta, la città è sempre più sporca

di Marta Naddei

Più alte sono le bollette, più la città è sporca. Potrebbe, ovviamente, sembrare un paradosso ma non se si tratta di Salerno. Già, perché nella “europea” città delle luci è ciò che esattamente accade.

All’inizio di questa settimana sono scaduti i termini per il pagamento della prima rata – o per quello dell’intero importo – della Tari, la tassa sui rifiuti solidi urbani: somme considerevoli (Salerno, infatti, figura tra le città italiane dove il tributo è più elevato) per molti cittadini salernitani che, da quest’anno, hanno dovuto fare i conti anche con i nuovi modelli F24 e con gli errori di conteggio delle somme da pagare. Risultato? L’ufficio municipale Tributi – che si trova nella zona orientale della città – è stato letteralmente preso d’assalto dall’utenza, già decisamente provata dal caldo e dall’aver appreso la cifra da sborsare.

Il Comune di Salerno ha provato a correre ai ripari, tenendo aperti gli sportelli, per tre ore, nella mattinata di lunedì (il termine ultimo per il pagamento era fissato a domenica) e mettendo a disposizione un calcolatore, sul proprio sito ufficiale, con la cittadinanza che avrebbe potuto procedere al ricalcolo autonomo del tributo, laddove fosse stata riscontrata qualche incongruenza.

I disservizi relativi ai pagamenti fanno il paio con quelle che sono le condizioni delle strade cittadine: l’immondizia, in più di un’occasione, viene raccolta in mattinata inoltrata o, addirittura, nelle prime ore del pomeriggio. Un problema, questo, che fino a qualche tempo fa interessava le sempre bistrattate aree periferiche e che oggi investe in pieno anche molte arterie centrali della città.

Numerosi cittadini e tanti esercenti, soprattutto nella zona orientale, lamentano l’assenza ormai abituale di personale addetto allo spazzamento, con il solo effetto di avere le strade sempre sporche. Condizioni insopportabili che, soprattutto con il grande caldo estivo, rischiano di rappresentare un pericolo per la salute pubblica. 

Insomma, al netto dello scarso senso civico che caratterizza diversi cittadini salernitani, non proprio rispettosi delle regole del vivere comune, il sistema di raccolta rifiuti non funziona come potrebbe ma soprattutto come dovrebbe, nonostante i milioni di euro di tasse che, ogni anno, finiscono nelle casse municipali e, di conseguenza, in quelle di Salerno pulita.

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