Le difficoltà e la rinascita: i 65 anni dei Mutalipassi

di Mariangela Molinari

Sessantacinque anni di storia. Quella di Ottavio Mutalipassi e della sua famiglia è una delle vecchie attività commerciali della città di Salerno, una di quelle dei piccoli commercianti che, nel corso degli ultimi anni, sono sempre più rare da trovare. E’ nel 1954 che nasce la salumeria di Ottavio Mutalipassi che, in società con il fratello, decide di avviare il negozio. Molte sono state le vicende storiche che hanno caratterizzato le fasi di quest’attività incentrata soprattutto sui valori dell’unione e del sacrificio.

«Nel 1954 – racconta Elvio, figlio del titolare – la salumeria era ubicata in via Diaz e fino al 1958 le vendite di prodotti alimentari furono piuttosto proficue». «Nel ’64 – continua – mio padre conobbe mia madre e insieme gestirono il negozio fino al 1968, sempre in via Diaz; in quello stesso anno, la salumeria fu chiusa per una perdita di 30 milioni di lire: a quei tempi, infatti, era consuetudine far credito alla clientela, perché ci si conosceva ed era possibile aspettare lo stipendio delle persone per il pagamento finale. Successivamente ci fu l’inaugurazione del nuovo esercizio, ma dopo un mese si verificò un grave incendio doloso, seguito, poi, da un ingente furto».

«Sebbene fossi piccolo, ricordo chiaramente questi eventi – prosegue Elvio Mutalipassi – L’aspetto fondamentale che tutt’ora appare ai miei occhi fu il sorprendente appoggio del vicinato che mi tenevano compagnia mentre i miei genitori cercavano di sollevare la situazione per i danni subiti. Fino al 2001 la bottega è stata gestita da mia madre e mio padre, che decisero di cambiare il nome da “Mutalipassi” a “Salfor” (Salumi e formaggi). Dal 2002 fino al 2018 il compito di gestire l’attività di famiglia è spettato a me e a mio fratello; mi sono state affidate tutte le funzioni legate al commercio».

«La vita – dice ancora il commerciante – mi ha insegnato a tenere duro nei momenti più critici, perché è proprio quando sembra che tutto vada per il verso sbagliato è fondamentale non mollare la presa; in primis è necessario mantenere la calma per riprendere fiato ed andare avanti consapevole dei periodi meno fruttuosi».

Di genitori in figli, dunque: generazioni diverse che hanno a che fare, ovviamente, con dinamiche e tempi differenti. «Rispetto agli anni passati – sottolinea ancora Mutalipassi – ci sono state delle differenze concernenti gli acquisti: mentre prima la gente comprava, per esempio, un chilo di pane non si poneva il problema della quantità poiché la rimanenza poteva essere consumata per preparare qualcosa. Oggi, invece, sussiste una visione completamente diversa: le persone chiedono la quantità giusta dei prodotti alimentari perché i soldi sono pochi e quindi si scende da casa con la giusta somma da spendere».

«Negli ultimi cinque anni – conclude Elvio – le vendite sono state riassorbite nei negozi alimentari; i prodotti più richiesti a Salfor sono grana padano, prosciutto crudo e cotto, mortadella, parmigiano reggiano e provolone classico. Insomma, prodotti comuni ma genuini e di ottima qualità. Spero che l’andamento economico migliori e che io possa sempre offrire il meglio ai clienti e sentirmi sempre soddisfatto del mio lavoro».

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