Verità per Giulio… sempre

di Vincenzo Benvenuto

«Prima gli Italiani.» Appunto: «gli» italiani e non «l’»italiano. Perché, sia chiaro, Matteo capisce lo strazio di una mamma che perde un figlio, e in quel modo, poi! Certo una mamma sana, «fattrice di futuri soldati», avrebbe dovuto educare il proprio pargolo diversamente.

«Tu vuoi fare il Che Guevara, vuoi lottare per un mondo migliore? E io ti mando a farcire i panini alla Sagra della Porchetta in Ruspa!». Ma comunque, nonostante gli imperdonabili sbagli nell’educazione, ormai il figlio è morto. Lasciamo perdere che ci avrebbe potuto usare la cortesia di tirare le cuoia in Italia, ‘sto Masaniello di Trieste, magari impalato da un extracomunitario sbarcato dalla Sea Watch. Poi Matteo rivà col pensiero alle treccine di Carola, e per poco non si sgozza con l’ultima scaglia di Fior di Fragola. Gli italiani prima di tutto, si diceva. Giulio Regeni è un italiano. Giulio Regeni prima di tutto. «Ma chi cazzo l’ha inventato il sillogismo?» si chiede, indispettito. E poco gli è d’aiuto la scoperta che il colpevole è stato un greco, un tale Aristotele. Anzi, se fosse arrivato al governo prima, col cazzo che qualche ONG avrebbe imbarcato ‘sto disperato e l’avrebbe scaricato sui lidi patrii!

Come dite, la Grecia è Europa? «È extra Padan…cioè, è extra Italia!» batte il pugno sul tavolino del bar. La verità per Giulio Regeni prima…a patto, beninteso, di conservare ottimi rapporti con l’Egitto, soprattutto dopo la scoperta del giacimento Zohr, il più grande del Mediterraneo. L’Eni, per la cronaca, ha investito in Zohr 12 miliardi di dollari. La verità per Giulio Regeni prima…a patto, beninteso, di non alienarsi la simpatia del generale Al-Sisi, che si conferma il terzo acquirente di armamenti italiani tra gli Stati non appartenenti alla UE o alla Nato.

La verità per Giulio Regeni prima…a patto, beninteso, di non pregiudicare l’interesse nazionale con più di cento aziende italiane che operano in Egitto (Edison, Banca Intesa San Paolo che nel 2006 ha comprato Bank of Alexandria per 1,6 miliardi di dollari, Italcementi, Pirelli, etc.). La verità per Giulio Regeni prima…a patto, beninteso, di non inimicarsi un Paese geopoliticamente strategico come l’Egitto del generale Al-Sisi per le questioni nordafricane (si pensi alla Libia) e per il Medio Oriente. «La verità per Giulio Regeni…dopo».

Sul campo della nostra disfatta, frattanto, restano i dati dell’autopsia sul corpo di Giulio. Freddi. Spietati: 5 denti fratturati; poi 2 scapole, l’omero destro, il polso, le dita delle due mani e dei due piedi con entrambi i peroni ridotti in poltiglia, tutti rotti. Segni di tagli e bruciature in ogni cm del corpo. Rotazione della testa, fino a procurare la rottura del collo. «Lettere» disegnate sulla regione dorsale, all’altezza dell’occhio destro, a lato del sopracciglio. Infine, una X sulla mano sinistra e sulla fronte: le bestie marcano puntualmente il territorio.

Verità per Giulio Regeni… sempre.

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