Dopo le Universiadi, la Campania riparte dall’emergenza rifiuti

di Andrea Pellegrino

Si sono chiuse le Universiadi in Campania. Un evento internazionale, secondo solo alle Olimpiadi. Un’occasione storica per questa terra che ha la necessità di riscattarsi agli occhi dell’Italia. Dopo questa vetrina, però, è più che probabile che questa regione ripiombi nell’emergenza rifiuti.

Più segnali, scatenati dalla chiusura a settembre dell’impianto di Acerra, portano verso uno scenario sempre più preoccupante che potrebbe nuovamente guastare la sua immagine, oltre, naturalmente a creare immensi disagi ai suoi cittadini. Ma di questo ne parleremo poi. Questo numero, così come quelli precedenti, lo abbiamo dedicato alle Universiadi, per noi, evento più unico che raro, che non ha avuto e non ha colori politici.

E’ una vetrina della Campania e delle sue città coinvolte. E’ stata una festa dello sport e dell’integrazione e soprattutto dell’accoglienza. Nulla a che fare con la politica o con sciocche paternità politiche, che pure ci sono state e hanno rovinato, in alcune circostanze, il bello e la genuinità della manifestazione.

Forse poco valorizzate, ed è anche per questo che abbiamo profuso, nel nostro piccolo, tutti i nostri sforzi. Abbiamo fatto, consentitecelo, il nostro mestiere, valorizzando un evento che ci ha arricchito, che ci ha fatto conoscere nuove cose e, quindi, ci ha fatto crescere in tutti i sensi. Non so quanti l’abbiamo capito.

Le stesse amministrazioni comunali che hanno accolto gare ed atleti nel proprio territorio, non sono state del tutto pronte a valorizzare gli eventi in programma. Certo, resteranno gli impianti e gli interventi che sono stati eseguiti negli ultimi mesi che hanno reso alcuni stadi e alcune strutture sportive più adeguati e più accoglienti. Sicuramente paga anche la distrazione di un popolo, appassionato sempre più a poche cose. In questo la città di Salerno è la prima responsabile.

Stadi vuoti, gare poco seguite quasi ovunque e un dichiarato disinteresse rispetto ad un evento mondiale, chiaramente sottovalutato. D’altronde, l’abbiamo sempre sostenuto, in questa città sono pochissimi gli argomenti che attirano i salernitani. Per il resto, qualsiasi altra cosa viene vissuta con superficialità. L’importante è non scalfire i pochi simboli, molti dei quali costruiti più che ricevuti dalla storia.

Un peccato, l’ennesimo. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...