Le abitazioni signorili: Palazzo Copeta e Palazzo Conforti

di Michele Di Popolo

Adiacenti a palazzo Ruggi d’Aragona, del quale vi abbiamo parlato nell’appuntamento della scorsa settimana, ci sono altre due importanti abitazioni signorili, fiore all’occhiello della città di Salerno. Si tratta di Palazzo Copeta e Palazzo Conforti.

Palazzo Copeta. Il Palazzo nobiliare sorge nella parte longobarda della città, sulle pendici del Monte Bonadies, dominato dal Castello di Arechi. Si trova sulla storica via Trotula de Ruggiero ed ospitò l’antica Pretura della città. Il palazzo settecentesco, costruito dove una volta si trovava il cimitero della vicina Chiesa di S. Maria delle Grazie, gode di una spettacolare vista sul golfo di Salerno, grazie anche alla pianta ad L che consente la vista della Piana del Sele a sud, e della Costiera amalfitana ad ovest. Una piacevole fontana è situata nell’entrata, mentre assai notevoli sono il portale originale settecentesco e lo scalone aperto verso il cortile e il sottostante Largo Montone. La sua struttura e le sue decorazioni sono impostate sul contrasto architettonico per far risaltare lo stile del barocco napoletano dell’epoca. Fu una delle ultime sedi della Scuola medica salernitana, che fu chiusa da Gioacchino Murat nel 1811. Le rimanenti “Cattedre di Medicina e Diritto” della Scuola Medica Salernitana, operarono nel vicino “convitto nazionale Tasso” per un cinquantennio, a partire dal 1811. Queste Cattedre facevano uso dei saloni del Palazzo Copeta fino alla loro chiusura nel 1861 per ordine di Francesco De Sanctis, ministro del Regno d’Italia. Palazzo Copeta sorge su via Trotula de’ Ruggiero, nella parte di città storica denominata Planum Montis. La famiglia che lo abitava non aveva origini nobili. Sembra tuttavia che uno dei suoi membri sia stato vescovo: così lascia pensare lo stemma affrescato sulla volta dell’androne. Esposto a ponente, verso il mare, Palazzo Copeta domina l’intero Golfo di Salerno. La sua struttura, le sue decorazioni, tutte giocate sul contrasto, richiamano la cultura architettonica del Settecento napoletano. Il pianterreno, dove un tempo si aprivano stalle, falegnameria e depositi, sfocia in un suggestivo cortile delimitato da una cortina decorata e da una splendida fontana. Palazzo Conforti. Sul Palazzo Conforti ci sono tante notizie frammentarie. Sicuramente si tratta di uno tra gli edifici più signorili del Centro Storico di Salerno, ma è altrettanto vero che non ci sono certezze in merito alla sua storia, in particolare alla data esatta della sua costruzione. L’edificio, che sorge alla fine di via Tasso, nel cuore del centro antico della città, dovrebbe infatti risalire al XVI secolo. La costruzione dell’edificio è avvenuta probabilmente nel periodo 1740-45, risultando già in avanzato stato di realizzazione nel 1743 (come da lite documentata tra il vicino Monastero di Santa Maria delle Grazie ed il nobile De Ruggiero, all’epoca proprietario dell’area su cui l’edificio è sorto), e solo alcuni anni dopo Gerardo Copeti ne entrò in possesso. In una mappa del 1732 è possibile osservare come l’area oggi occupata dal palazzo fosse aperta campagna con solo pochi insediamenti (tra cui il citato Monastero), caratterizzato dalla particolare conformazione del terreno, caratteristiche sfruttate nella realizzazione dell’edificio con una pianta adeguata alla conformazione del suolo e studiato per sfruttare l’incredibile posizione rialzata aperta verso il mare. Il disegno che ne viene fuori è una sorta di T, con il lato lungo proteso verso mezzogiorno, con visuale aperta sul golfo, ed il braccio corto di sinistra, addossato alla collina, sfruttato per collocarvi le scale. Gli elementi decorativi dei balconi e delle finestre, insieme al portale fasciato, confermano una cronologia collocabile nei decenni centrali del XVIII secolo. Il Portale d’ingresso, di forma poligonale, è maestoso e da accesso ad un ampio cortile, in fondo al quale si innalza una scenografica scala aperta settecentesca, a tre rampe, che si regge su quattro pilastri ed è arricchita da sei lesene. Le finestre ed i balconi della facciata sono decorati a stucco ed al secondo piano è posto un bel giardino pensile con al centro una fontana circolare. Le sale interne conservano elementi di pregio architettonico ed alcuni splendidi affreschi

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