Settebello, un oro Dolcissimo!

di Matteo Maiorano

Dalle giovanili del Circolo Nautico al tetto del mondo. Il classe ’95, Vincenzo Dolce conquista il primo posto con la rappresentativa nazionale ai mondiali di Gwangju, in Corea del Sud, nella finale tutta europea tra Italia e Spagna. 10 a 5 il finale, con doppietta proprio del salernitano, che a fine partita si è lasciato andare ad un pianto emotivo che racchiude i sacrifici di 8 anni di carriera.

Il 24enne difensore azzurro partì dalla Simone Vitale con l’uniforme del Circolo Canottieri, prima di passare alla prima squadra della Rari Nantes Salerno. Un biennio, quello in giallorosso, che ha arricchito in maniera determinante il bagaglio tecnico di Dolce, poi accasatosi al Posillipo. La medaglia d’oro ottenuta in Corea non è però un successo isolato: già nel 2015, proprio con il Posillipo, Dolce vinse la Euro Cup, secondo trofeo continentale.

Domenica il grande ritorno a casa: a Torrione è stato accolto dai fuochi d’artificio di centinaia tra familiari e amici, che hanno tributato il giusto riconoscimento ad un figlio della nostra terra.

Rosa Figliolia, madre dell’atleta, racconta le emozioni del postpartita: “Ho seguito la sfida a casa con tutti i parenti. Al fischio finale è stata l’apoteosi. Vincenzo ha condotto una gara praticamente perfetta dal primo all’ultimo minuto, realizzando una doppietta decisiva in un momento di equilibrio”. Al termine delle ostilità Dolce ha subito videochiamato a casa: “Aveva le lacrime agli occhi, non credeva a ciò che era appena accaduto. C’è stata forte empatia tra noi, ho notato molta maturità dal suo sguardo”.

Il percorso di Vincenzo è stato caratterizzato da un forte altruismo: “Le prime volte che andai al Posillipo a vedere le gare, passava sempre il pallone ai compagni. E’ un ragazzo dotato di un’umiltà fuori tempo. Ha fatto tante rinunce: ricordo che al liceo non andava alle gite pur di allenarsi”. Domenica Torrione ha riabbracciato il proprio campione. La festa di bentornato è stata organizzata dal cugino di Vincenzo, Attilio, il quale ha radunato tutti gli ex compagni di squadra di Dolce ai tempi della Rari. Fuochi e spettacolo pirotecnico per il neo campione del mondo, che ha intonato l’inno di Mameli assieme agli altri atleti presenti. Sul futuro mai dire mai: “Quest’anno con il ritorno in A1 della Rari Nantes Vincenzo sfiderà i suoi amici in campionato. Sono convinto che un giorno, non imminente, mio figlio tornerà a vestire i colori giallorossi”.

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