Chi vuol esser sottosegretario: veto su De Luca jr ma lui spera

di Marta Naddei

Il nodo più grosso e intricato da sciogliere, politicamente parlando, per il nuovo esecutivo nazionale ha un nome e un cognome: Piero De Luca. Già, proprio il parlamentare salernitano, figlio “d’arte”, in odore di una nomina a sottosegretario del governo Conte bis supportato da Pd e Movimento Cinque Stelle. Proprio questi ultimi sarebbero fortemente contrari a un incarico a De Luca jr che, mai come in questo caso, porta sulle spalle l’eredità paterna.

I rapporti del presidente della Campania, nonostante le aperture delle ultime settimane, con l’intero mondo pentastellato non sono mai stati idilliaci, con pesanti attacchi e accuse dall’una e dall’altra parte. Piero De Luca, la cui posizione sarebbe stata anche oggetto di una telefonata tra Luigi di Maio e Nicola Zingaretti, da par suo aspira al posto che fu occupato da papà Vincenzo all’epoca del governo targato Letta: quello di sottosegretario al Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti. Ruolo che, nello scorso esecutivo, era ricoperto dal pentastellato Andrea Cioffi che, ovviamente, punta alla riconferma.

Se non dovesse concretizzarsi l’ipotesi Mit, il deputato salernitano dem potrebbe approdare al Ministero dello Sviluppo economico, alla “corte” dell’esponente del Movimento Cinque Stelle, Stefano Patuanelli, oppure al Ministero per gli Affari europei, attualmente nelle mani dello storico dirigente del Partito democratico, Enzo Amendola. La questione, però, sarebbe piuttosto intricata proprio alla luce dei tesi e tormentati rapporti tra i De Luca e il Movimento.

Sono altri, però, i salernitani che vorrebbero e potrebbero sedere su una poltrona di sottosegretario. In primis, oltre ad Andrea Cioffi, anche l’altro grillino di casa nostra, ovvero l’uscente sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo. Entrambi sono alla caccia della riconferma, anche se quella di Tofalo sembra essere meno probabile di quella di Cioffi.

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Anche in casa dem c’è chi aspetta e spera una chiamata dai “piani alti”: in particolar modo, ci sono uno dei fedelissimi di Zingaretti sul territorio salernitano, ovvero il professor Nicola Oddati, e il presidente del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, Tommaso Pellegrino. In entrambi i casi, si tratterebbe di nuovo approdo a Roma.

Tra i due “giganti” c’è anche Liberi e Uguali che auspica di poter ottenere – dopo il ministero della Salute nelle mani di Roberto Speranza – un altro incarico prestigioso nel neonato esecutivo. Anche qui potrebbe farsi spazio il nome di un salernitano, quello di Federico Conte, attualmente deputato, e tra i principali sponsor dell’attuale accordo di governo tra Movimento Cinque Stelle e Partito democratico.

Nella stessa giornata di oggi, la matassa potrebbe essere sbrogliata e la squadra di sottosegretari finalmente composta.

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