Il termovalorizzatore si ferma: il piano per evitare l’emergenza

di Giovanna Naddeo

Al via le operazioni di manutenzione del termovalorizzatore dei rifiuti di Acerra. Lo stop delle tre linee dell’unico impianto campano durerà 35 giorni (fino al 12 ottobre), durante i quali sarà necessario smaltire all’incirca 80mila tonnellate di rifiuti prodotti in tutta la regione.

Palazzo Santa Lucia è corsa ai ripari e la conferenza dei servizi alla quale hanno partecipato i rappresentanti degli enti d’ambito degli Ato Rifiuti, delle Province, della Città Metropolitana di Napoli e delle società provinciali di gestione dei rifiuti, ha approvato all’unanimità il programma relativo al deposito temporaneo di rifiuti nel periodo di fermo del termovalorizzatore: 40.000 tonnellate saranno evacuate fuori Regione, le restanti 42.000 tonnellate saranno destinate a depositi temporanei per un periodo non superiore a 90 giorni. Depositi temporanei distribuiti nelle diverse province, secondo il principio di prossimità.

I siti individuati sono Casalduni, Caivano, San Tammaro, Polla, per un quantitativo complessivo pari al 70% del fabbisogno. Per il restante 30% saranno utilizzate aree ubicate all’interno degli stir esistenti in Regione. Nello specifico, saranno 2.000 le tonnellate di rifiuti da smaltire nel salernitano, rifiuti che saranno diretti verso Polla e verso lo Stir di Battipaglia. Pioggia di lamentele da diversi gruppi politici e, in particolar modo, dagli enti locali come l’amministrazione comunale di Polla.

«Restiamo fermi sulla nostra posizione. Il capannone individuato è attualmente inagibile e se non verranno fatti i lavori adeguati non potremo ospitare alcun rifiuto». E’ quanto dichiara il sindaco di Polla, Rocco Giuliano. «Dal giorno in cui è stata emessa l’ordinanza della Provincia che autorizza lo stoccaggio temporaneo e speciale di rifiuti biostabilizzati nel sito ex Ergon ad oggi noi la nostra amministrazione non è stata più interpellata. Hanno avuto tempo per affrontare questa situazione, eppure hanno deciso di ridursi all’ultimo minuto».

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