Un tuffo nella storia con i motori d’epoca

di Adriano Rescigno

“In un’auto d’epoca si racchiudono tutti i ricordi di quando da bambini andavamo in giro con i nonni”. Parola di Carmine Di Domenico, presidente del club metelliano “Vecchi Rombi” che annualmente organizza l’enorme raduno che si estende per tutto il borgo porticato di Cava de’ Tirreni e trova il suo cuore pulsante, anzi, rombante in piazza Duomo. Domenica scorsa c’erano oltre duecento amatori delle auto d’epoca, rigorosamente accompagnati dai nipoti, alcuni anche dal Lazio e dalla Toscana.

Ferrari, Porsche, la mitica 500, la Dune Buggy che ha fatto tanto divertire nei film di Bud Spencer e Terence Hill, l’Alfetta con tanto di paletta e sirena, storica autovettura delle forze dell’ordine ma anche Moto Morini e Moto Guzzi. Quella che attualmente è una zona a traffico limitato torna a rivivere a pieno il frenetico movimento del traffico degli anni ‘60 e ‘70 con le vere protagoniste dell’epoca.

«Non nego che a qualcuno è scappata anche una lacrima – racconta Carmine Di Domenico – occasioni come questa sono il luogo adatto per rivivere i ricordi della gioventù, di quando si facevano le passeggiate in auto con i nonni. L’auto d’epoca è un sogno che evoca ricordi belli, che poi sono il senso profondo dei nostri raduni; testimoniamo, con la nostra presenza, alle nuove generazioni quanto di bello ci è accaduto nella vita. Vogliamo trasmettere positività e vedere la risposta non solo degli amatori ma anche dei tanti accorsi a vederci è bellissimo».

«E’ il terzo raduno – spiega – che organizziamo qui a Cava che è un po’ la nostra base, un salotto, una meta ambita da tutti per i suoi servizi e per lo scenario architettonico. Alla nostra passione si accompagna anche sempre lo scopo sociale, è un modo per esportare solidarietà visto che i ricavati delle attività collegate al raduno sono devoluti integralmente all’associazione “Mani Amiche” che gratuitamente è vicina alle difficoltà della popolazione cavese e degli ammalati o nelle emergenze».

Campania, Toscana, Lazio e gli appassionati di tutto il Meridione uniti con lo spirito del donarsi agli altri in quel senso di stare tutti insieme, arrivando però rigorosamente su una vettura o motocicletta sogno proibito di tanti e, per questo, consumata dal flash delle macchine fotografiche, che immortalano la continuità tra passato e futuro uniti dalla passione per le quattro ruote o dal senso di libertà che solo le due ruote sanno regalare.

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