Giovanna Basile, un posto nell’Olimpo dei Conservatori italiani

di Erika Noschese

E’ tra le 5 eccellenze femminili dei conservatori italiani. Giovanna Basile, classe ’98, porta in alto il nome del conservatorio Martucci di Salerno. Al secondo anno della triennale, figlia d’arte, ha avuto la possibilità di suonare in posti prestigiosi e di partecipare a concorsi nazionale di spessore. Proprio nei giorni scorsi, la giovane pianista salernitana è stata premiata dall’Ubi banca come giovane talento del Ravello Festival, dopo la sua partecipazione al più importante festival musicale e culturale estivo.

Giovanna, come nasce la tua passione per la musica e cosa significa per te suonare?

«Vivo in una famiglia di musicisti e ho iniziato a suonare il pianoforte all’età di 12 anni. La musica sin da subito ha rapito tutte le mie attenzioni e non riesco ormai ad immaginare la mia vita senza suonare. Le dedico tutto il tempo che ho».

Sei reduce da una serie di concorsi nazionali che, anche grazie a te, hanno portato in alto il nome del conservatorio Martucci…

«Sì, dal 2012 al 2017 ho ottenuto 20 primi premi in concorsi nazionali e internazionali e dal 2018 sono risultata vincitrice del primo premio ai concorsi “Città di Airola”, “Città di Baronossi”, “Città di Mercato San Severino” e ai concorsi internazionali di esecuzione pianistica “Lams” di Matera e “Leopoldo Mugnone Città di Caserta” ottenendo l’assegnazione di due premi speciali».

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

«Oltre al repertorio romantico, mi farebbe piacere approfondire il repertorio bachiano e ampliare le mie conoscenze tecniche e musicali. Ho tanti progetti per il futuro e lavoro per la loro realizzazione ogni giorno, ma sappiamo che le grandi cose richiedono una grande quantità di tempo». Qual è, ad oggi, la tua esperienza più significativa? «Sono al secondo anno del triennio e in questi due anni la mia insegnante Tiziana Silvestri e il Conservatorio tutto mi hanno offerto tantissime possibilità, ad esempio suonare in posti prestigiosi e partecipare a concorsi importanti, sostenendomi tantissimo. La mia più grande esperienza? Il Concorso Soroptimist International d’Italia. Dopo aver superato le selezioni regionali a marzo 2019, ho rappresentato la Campania e il mio conservatorio alle prove nazionali tenutesi a Reggio Emilia il 13 e 14 settembre: sono orgogliosa di essere tra le 5 eccellenze femminili dei conservatori italiani arrivate in finalissima (unica pianista, per di più)».

Sei stata tra le protagoniste del Ravello Festival. Quanto è importante, secondo te, dare ai giovani la possibilità di partecipare a manifestazioni di questo calibro?

«Credo che sia fondamentale offrire la possibilità ai giovani musicisti di suonare in pubblico e in posti tanto importanti. Molti aspetti musicali si maturano facendo esperienza sul palco». Salerno, a oggi, non ha ancora uno spazio da dedicare interamente alla musica. Dopo 3 anni l’Auditorium è ancora chiuso. Da studentessa di uno dei più importanti conservatori d’Italia, se potessi lanciare un appello alle istituzioni, cosa diresti? «Sicuramente il conservatorio Giuseppe Martucci merita di avere uno spazio tutto suo – come un Auditorium – da dedicare alla musica. È uno dei conservatori più importanti d’Italia, e sono certa che ce la faremo».

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